Sicurezza
Il consiglio regionale commemora la strage con un minuto di silenzio
Un minuto di silenzio al consiglio regionale a due anni dalla tragedia di Viareggio per commemorare le vittime. Il presidente dell'assemblea Alberto Monaci: "Una strage inaspettata che vogliamo ricordare senza retorica"
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Si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime della strage di Viareggio, nel secondo anniversario della tragedia, la seduta del Consiglio regionale della Toscana. Il minuto di silenzio è stato richiesto dal presidente dell'Assemblea Alberto Monaci. «E' stata una strage assolutamente inaspettata - ha sottolineato - e oggi Viareggio è in lutto cittadino.
I lavori d'Aula ci obbligano ad essere qui ma vogliamo commemorare questa tragedia» e «vogliamo ricordare, senza retoriche su tragedie di questo genere e con tutto il rispetto per le 32 vittime e per le loro famiglie, che su questa vicenda c'è stata un'immediata partecipazione e ruolo delle istituzioni toscane», con gli allora «presidenti della Regione Claudio Martini e del Consiglio regionale Riccardo Nencini» che «hanno immediatamente e fattivamente testimoniato la partecipazione a questa tragedia» delle istituzioni. Dopo il momento di raccoglimento sono partite le note dell'Inno di Mameli «a testimonianza - ha sottolineato ancora - della partecipazione di tutta l'Italia con il suo inno».
I lavori del Consiglio regionale proseguono con una proposta di risoluzione sul Programma regionale di sviluppo 2011-2015, l'atto di indirizzo pluriennale in materia di ricerca e innovazione; e una comunicazione dell'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini sulla situazione dell'edilizia toscana, con particolare riferimento al Consorzio Etruria e alla Btp. Alla comunicazione sull'edilizia è collegata una risoluzione firmata dalla commissione emergenza occupazionale. Tra gli atti in discussione anche il rendiconto generale per l'anno finanziario 2010.
I lavori d'Aula ci obbligano ad essere qui ma vogliamo commemorare questa tragedia» e «vogliamo ricordare, senza retoriche su tragedie di questo genere e con tutto il rispetto per le 32 vittime e per le loro famiglie, che su questa vicenda c'è stata un'immediata partecipazione e ruolo delle istituzioni toscane», con gli allora «presidenti della Regione Claudio Martini e del Consiglio regionale Riccardo Nencini» che «hanno immediatamente e fattivamente testimoniato la partecipazione a questa tragedia» delle istituzioni. Dopo il momento di raccoglimento sono partite le note dell'Inno di Mameli «a testimonianza - ha sottolineato ancora - della partecipazione di tutta l'Italia con il suo inno».
I lavori del Consiglio regionale proseguono con una proposta di risoluzione sul Programma regionale di sviluppo 2011-2015, l'atto di indirizzo pluriennale in materia di ricerca e innovazione; e una comunicazione dell'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini sulla situazione dell'edilizia toscana, con particolare riferimento al Consorzio Etruria e alla Btp. Alla comunicazione sull'edilizia è collegata una risoluzione firmata dalla commissione emergenza occupazionale. Tra gli atti in discussione anche il rendiconto generale per l'anno finanziario 2010.
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