Il Tirreno

Versilia

Albergo, ristorante uffici e negozi nell'area del Portone

Luca Basile
<strong>PORTONE.</strong> Nell’area artigianale del Portone, sulle ceneri dell’ex Derby, sorgerà un centro servizi con uffici, ristorante, albergo e negozi. C’è l’intesa tra Comune e proprietà
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PORTONE. Nell’area artigianale del Portone, sulle ceneri dell’ex Derby, sorgerà un centro servizi con uffici, ristorante, albergo e negozi. C’è l’intesa tra Comune e proprietà

Intesa di massima tra Comune e famiglia Vecoli per la realizzazione del centro servizi per le aziende

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PIETRASANTA. Negozi, uffici, un ristorante e probabilmente un albergo. Si farà il Centro servizi all'interno dell'area artigianale del Portone, anche se la tempistica dell'intervento resta tutta da decifrare. Si farà, perché Comune e privati (famiglia Vecoli referenti dell'Anodal, ndr), proprietari del comparto che insiste su un'area un tempo sede dell'ex ristorante Derby, si sono di recente incontrati per valutare la fattibilità di un'operazione immobiliare, già auspicata dal presidente del Cip 90, il Consorzio d'imprese del Portone, Simone Tartarini.  «Un auspicio, che condividiamo ed in linea con le aspettative dell'amministrazione Lombardi», afferma l'assessore all'urbanistica Rossano Forassiepi. Un progetto rimasto troppo a lungo su carta, quello del Centro servizi, volano per una definitiva valorizzazione dell'area, oggi ancora sottoutilizzata e dalle potenzialità tutte da individuare.  «Dalle parole siamo passati ai fatti; il Centro servizi serve, eccome, per completare la funzionalità del Portone; è operazione strategica e di grande significato. I privati sono più che interessati ad intervenire; del resto, carte alla mano, nel comparto sono realizzabili tutta una serie di attività, dai negozi agli uffici, dal ristorante ad un albergo, che potrebbero effettivamente rappresentare un valore aggiunto per il Portone e, comunque - aggiunge l'assessore - rappresentare un investimento significativo e di sicura rilevanza per il territorio».  Comune e privati che, prima di sancire il via libera all'intera operazione immobiliare, saranno chiamati a firmare una convenzione. «E in questo contesto - ribadisce Forassiepi - chiederemo al privato di realizzare un intervento pubblico - ad uso esclusivo della comunità. Dove e cosa (una piscina fra le ipotesi, ndr.) resta tutto da stabilire visto che siamo ancora alle premesse del discorso. Ma le intenzioni di questa amministrazione mi sembrano chiare ed importanti: dopo lo svincolo legato al lapideo e il via libera al commercio all'ingresso, la fattibilità di un centro servizi segna definitivamente il rilancio del Portone. In questo contesto riteniamo fondamentale il ruolo di un nuovo soggetto che prenda il posto del Cip 90, il consorzio di aziende oggi in via di scioglimento. Soggetto che riteniamo prioritario in un programma di confronto e valorizzazione dell'area artigianale».

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