Sicurezza
Accoltella il vicino di casa: arrestata
Claudio Vecoli
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Sopra: Valeria Brega Dos Santos, la prostituta che ha accoltellato il vicino di casa. Ai lati: il luogo dove è avvenuto l’accoltellamentoDieci pugnalate dopo una lite, poi la donna scappa salendo su un autobus
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MASSAROSA. Dieci coltellate inferte al suo vicino di casa. Di cui tre, più profonde, che hanno rischiato di rivelarsi mortali. E poi la breve fuga su un autobus di linea, conclusasi in un bar nei pressi dell'Aurelia al quartiere Marco Polo, quando è stata arrestata da una volante della polizia. Così Valeria Brega Dos Santos - una prostituta ventinovenne di origini brasiliane con regolare permesso di soggiorno - nella tarda mattinata di ieri ha cercato di uccidere Domenico La Posta, 59 anni, originario della provincia di Caserta ma residente in via Poggio alle Viti a Massarosa.
Non c'è riuscita, ma l'uomo è adesso ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Versilia», dove poco dopo il suo arrivo è stato operato d'urgenza proprio in seguito alle ferite riportate. Tutto è successo pochi minuti dopo mezzogiorno nella baracca di via Poggio alle Viti dove la donna vive a pochi passi dalla casa dell'uomo che ha aggredito. Difficile stabilire le cause della lite fra i due, ma è più che probabile che i rapporti fossero deteriorati da tempo. Fatto sta che Domenico La Posta e Valeria Brega Dos Santos si sono affrontati all'interno della baracca dove abita la prostituta.
La donna ha impugnato un coltello da sub ed ha cominciato a colpire ripetutamente il La Posta. Ferendolo agli arti, ma raggiungendolo con almeno tre pugnalate anche al petto. Con la sua vittima a terra riversa in una pozza di sangue, Valeria Brega Dos Santos ha deciso di scappare. E, in evidente stato di shock, è uscita di corsa dalla baracca in slip e maglietta nera. Alcuni vicini, richiamati dalle grida, si sono avvicinati alla baracca ed hanno visto l'uomo disteso per terra. Ed hanno subito dato l'allarme. Poco dopo l'automedica del 118 e una ambulanza della Misericordia di Viareggio hanno raggiunto il luogo e prestato le prime cure all'uomo ferito.
Che prima di essere trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso dell'ospedale «Versilia» è riuscito a dire agli agenti del commissariato intervenuti in via Poggio alle Viti che era stato aggredito da una marocchina sua vicina di casa. Le prime indagini condotte fra gli abitanti della strada - proprio al confine fra i comuni di Massarosa e Viareggio - hanno permesso ai poliziotti di ricostruire che la donna fuggita era in realtà una prostituta di origini brasiliane conosciuta proprio perché spesso trovata ad esercitare la professione in piazza Dante e lungo la via Fratti a Viareggio. Dalle prime testimonianze raccolte, poi, gli agenti sono riusciti a ricostruire che la donna - forse in preda al panico - era fuggita via seminuda e a piedi.
E che poco dopo era salita a bordo di un autobus di linea. Ripercorso il tragitto del pullman, i poliziotti hanno rintracciato il conducente che ha spiegato loro che la donna era scesa ad una fermata lungo l'Aurelia di fronte all'ingresso del cimitero. Grazie ad altre testimonianze raccolte, hanno rintracciato Valeria Brega Dos Santos all'interno di un bar non distante dalla fermata. E a quel punto l'hanno accompagnata in commissariato. Parallelamente, Domenico La Posta è stato trasportato all'ospedale «Versilia» dove a causa delle ferite riportate e del molto sangue perduto è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.
Adesso l'uomo è stato ricoverato in rianimazione e anche se precauzionalmente i medici hanno preferito non sciogliere la prognosi, si esclude che possa essere in pericolo di vita. Ritrovata nella baracca e sequestrata l'arma da taglio utilizzata dalla donna per accoltellare la sua vittima (un pugnale da sub con una lama di 10 centimetri), i poliziotti stanno adesso cercando di capire le cause che hanno portato alla lite. E, parallelamente, stanno tentando di ricostruire i rapporti che intercorrevano fra l'uomo e colei che lo ha ferito. Per la donna, nel frattempo, si sono aperte le porte del carcere femminile di Livorno dove è adesso rinchiusa con l'accusa di lesioni personali aggravate.
Non c'è riuscita, ma l'uomo è adesso ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Versilia», dove poco dopo il suo arrivo è stato operato d'urgenza proprio in seguito alle ferite riportate. Tutto è successo pochi minuti dopo mezzogiorno nella baracca di via Poggio alle Viti dove la donna vive a pochi passi dalla casa dell'uomo che ha aggredito. Difficile stabilire le cause della lite fra i due, ma è più che probabile che i rapporti fossero deteriorati da tempo. Fatto sta che Domenico La Posta e Valeria Brega Dos Santos si sono affrontati all'interno della baracca dove abita la prostituta.
La donna ha impugnato un coltello da sub ed ha cominciato a colpire ripetutamente il La Posta. Ferendolo agli arti, ma raggiungendolo con almeno tre pugnalate anche al petto. Con la sua vittima a terra riversa in una pozza di sangue, Valeria Brega Dos Santos ha deciso di scappare. E, in evidente stato di shock, è uscita di corsa dalla baracca in slip e maglietta nera. Alcuni vicini, richiamati dalle grida, si sono avvicinati alla baracca ed hanno visto l'uomo disteso per terra. Ed hanno subito dato l'allarme. Poco dopo l'automedica del 118 e una ambulanza della Misericordia di Viareggio hanno raggiunto il luogo e prestato le prime cure all'uomo ferito.
Che prima di essere trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso dell'ospedale «Versilia» è riuscito a dire agli agenti del commissariato intervenuti in via Poggio alle Viti che era stato aggredito da una marocchina sua vicina di casa. Le prime indagini condotte fra gli abitanti della strada - proprio al confine fra i comuni di Massarosa e Viareggio - hanno permesso ai poliziotti di ricostruire che la donna fuggita era in realtà una prostituta di origini brasiliane conosciuta proprio perché spesso trovata ad esercitare la professione in piazza Dante e lungo la via Fratti a Viareggio. Dalle prime testimonianze raccolte, poi, gli agenti sono riusciti a ricostruire che la donna - forse in preda al panico - era fuggita via seminuda e a piedi.
E che poco dopo era salita a bordo di un autobus di linea. Ripercorso il tragitto del pullman, i poliziotti hanno rintracciato il conducente che ha spiegato loro che la donna era scesa ad una fermata lungo l'Aurelia di fronte all'ingresso del cimitero. Grazie ad altre testimonianze raccolte, hanno rintracciato Valeria Brega Dos Santos all'interno di un bar non distante dalla fermata. E a quel punto l'hanno accompagnata in commissariato. Parallelamente, Domenico La Posta è stato trasportato all'ospedale «Versilia» dove a causa delle ferite riportate e del molto sangue perduto è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.
Adesso l'uomo è stato ricoverato in rianimazione e anche se precauzionalmente i medici hanno preferito non sciogliere la prognosi, si esclude che possa essere in pericolo di vita. Ritrovata nella baracca e sequestrata l'arma da taglio utilizzata dalla donna per accoltellare la sua vittima (un pugnale da sub con una lama di 10 centimetri), i poliziotti stanno adesso cercando di capire le cause che hanno portato alla lite. E, parallelamente, stanno tentando di ricostruire i rapporti che intercorrevano fra l'uomo e colei che lo ha ferito. Per la donna, nel frattempo, si sono aperte le porte del carcere femminile di Livorno dove è adesso rinchiusa con l'accusa di lesioni personali aggravate.
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