Il Tirreno

Versilia

«Paghiamo scelte passate»

<strong>Il bilancio.</strong> L’assessore Pardini (in piedi) interviene in consiglio
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Il bilancio. L’assessore Pardini (in piedi) interviene in consiglio

L'assessore Francesca Pardini replica a sindacati e opposizione

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VIAREGGIO. Mentre Cgil Cisl e Uil chiamano la città a raccolta sotto il Municipio per domani sera, prima data del consiglio comunale sul bilancio, torna a intervenire l'assessore Francesca Pardini. Che, ancora una volta, punta il dito sulle scelte dell'amministrazione precedente, guidata per dieci anni da Marco Marcucci. «Di fronte alle reazioni di sindacato e opposizione all'aumento della Tia e alla variazione del meccanismo di applicazione dell'addizionale Irpef» Pardini esprime «il dispiacere e il disagio dell'amministrazione tutta per l'aggravio che ne conseguirà». E si propone di «chiarire alcuni punti fondamentali».  Tia. La legge - continua l'assessore al bilancio - «prevede che il costo del servizio sia coperto dagli utenti al 100%. Così non è per la Tarsu, per la quale l'ente può scegliere di ribaltare sugli utenti una percentuale inferiore. Chi è che ha scelto di passare dalla Tarsu alla Tia? Non certo l'amministrazione Lunardini e la scelta, si badi bene, non era una scelta obbligata. Infatti sono molti i Comuni rimasti in regime di Tarsu e che grazie a questa scelta non solo mitigano l'onere del servizio in capo ai cittadini ma non devono nemmeno confrontarsi sul tema dell'Iva o non Iva. Molte persone mi domandano come mai a Viareggio il servizio di igiene del territorio sia così caro rispetto ai Comuni limitrofi. La risposta è che Viareggio ha scelto di passare alla Tia invece di rimanere nel regime Tarsu. Il contratto di servizio con Sea è rimasto sostanzialmente invariato, l'aumento è dovuto a debiti verso Tev attuali e pregressi, che per legge vanno riversati in tariffa».   Addizionale Irpef. Il Comune di Viareggio - argomenta Pardini - «ha un'aliquota decisamente alta che non è stata certo deliberata dall'amministrazione Lunardini ma da chi l'ha preceduta. Pretendendo poi di mitigarne alcuni effetti con meccanismi non in linea con la normativa, come ha sottolineato il ministero. Il punto, quindi, è sempre il solito. La spesa dell'Ente è stata spasmodicamente aumentata fino al punto di essere largamente superiore alle capacità ordinarie di entrata e per sostenere questa spesa nel tempo sono stati presi contemporaneamente due provvedimenti: manovre che in qualche modo aumentassero le entrate a discapito delle tasche dei cittadini (l'aliquota di addizionale alta e il passaggio a Tia sono solo due esempi) e la previsione obbligata di coprire una sostanziosa parte della spesa con le alienazioni, fin quando almeno finiranno di essere pagati una serie di mutui. Ma le alienazioni sono operazioni aleatorie e i mutui durano venti anni: un tempo nel quale l'economia statisticamente attraversa fasi positive e negative, mentre il centrosinistra ha governato come se la crisi non potesse arrivare mai e ha speso anche pur di spendere».   La Polonia. «Quale vantaggio - domanda l'assessore - è venuto ai cittadini di Viareggio dall'acquisto di due discariche in Polonia? Nessuno. Perché i rifiuti di Viareggio in Polonia non ci sono mai andati e la dismissione di questi investimenti ha portato ingenti perdite. Ora che la crisi è arrivata e che le vendite più immediate sono già state fatte da altri, chiudere il bilancio di previsione 2011 in pareggio purtroppo comporta inevitabili sacrifici».

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