Sicurezza
RETROSCENA
Ma la frattura col Comune non è stata ricomposta
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La presidente Rossana Bettarini premia Filippo Tuena in una vecchia edizione del Viareggio 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Massimiliano Baldini del Movimento per i cittadini di Viareggio e Torre del Lago interviene con un comunicato al termine della riunione di ieri mattina all'hotel Principe di Piemonte. «Ribadisco a mezzo stampa la domanda che ho già formulato questa mattina alla Presidente della Giuria del Premio Repaci e alla quale non ho ricevuto risposta: "Professoressa Bettarini, alla luce dell'incontro avuto con il Vice-Sindaco Costagliola, ritiene di mantenere ferma la sua dichiarazione di risoluzione del contratto-donazione del Premio Repaci alla città di Viareggio, oppure tale dichiarazione deve intendersi rinunciata?" «Lo chiedo di nuovo in quanto la questione è certamente fondamentale e aggiungerei pregiudiziale ad ogni altra questione. Meraviglia ancora una volta - sottolinea l'avvocato Baldini - che i rappresentanti dell'Amministrazione Lunardini non siano in grado di rendersi conto del rischio sempre più grave di perdere il Premio. «Infatti, a mio persoanle parere, quando Bettarini dichiara che se il Comune non fornirà le risorse economiche per garantire lo svolgimento della manifestazione allora la premiazione si farà sotto l'ombrellone è evidente che si prepara a dimostrare le ragioni sulle quali poggiare la risoluzione del contratto-donazione. «Del resto, anche questa mattina - commenta Massimiliano Baldini - durante il confronto del Principe di Piemonte e di fronte alle precise accuse avanzate dalla Presidente all'Amministrazione Comunale, l'Assessore alla Cultura (l'autore del casus belli) non è andato oltre il gergo politichese, non riuscendo mai ad esprimere una posizione chiara a difesa delle prerogative e dei diritti della città. L'ennesima brutta figura - è il caustico commento di Baldini, ma è difficile non condividerlo - dell'Amministrazione Comunale peggiore di sempre!». Baldini, del resto, è da tempo in prima linea in questa battaglia sul premio Viareggio. Più articolata la posizione di Milziade Caprili, consigliere comunale. «Cara professoressa, guardi che i politici leggono, almeno quelli della Prima Repubblica» ha esordito. Poi si è detto sorpreso che «il pasticciaccio brutto non esiste più. Ma trovo difficoltà nel capire che non sia successo nulla in questi mesi. L'assessore non ha difeso quel pasticcio, mentre lei è passata come quella che voleva portare il premio in Calabria. Siamo contenti che il Comune confermi l'impegno economico».
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