Il Tirreno

Versilia

In piazza contro l'addizionale

Stefania Garruto
Il sindaco Luca Lunardini A fianco una protesta di fronte al Municipio
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Il sindaco Luca Lunardini A fianco una protesta di fronte al Municipio

Manifestazione davanti al Comune la sera del consiglio sul bilancio

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VIAREGGIO. I sindacati, tutti uniti, si ribellano all'amministrazione comunale per gli aumenti tariffari e creano un fronte unito contro il Comune dopo le decisioni prese sul bilancio di previsione 2011. A Cgil, Cisl e Uil non va giù il taglio delle agevolazioni sull'adfdiazionale Irpef nè l'aumento della Tia. Fa arrabbiare le confederazioni il fatto che l'amminisrtazione Lunardini non è disponibile alla concertazione.  La conferenza stampa organizzata dai sindacati ieri mattina è la logica conseguenza dell'incontro avvenuto venerdì in Comune: un autentico insuccesso per i sindacati.  All'affermazione del sindaco Luca Lunardini per cui «il tavolo delle trattative sarebbe rimasto sempre aperto», le organizzazioni sindacali rispondono che in realtà, non hanno mai visto tanta disponibilità a dialogare da parte del Comune. 

Iniziando dalla pubblica ammenda commessa dal reo sindaco per il mancato coinvolgimento dei sindacati al consiglio comunale aperto svoltosi il 30 marzo scorso: nonostante la dichiarazione rese da Lunardini, i sindacati hanno perso dieci incontri, annullati per indisponibilità dell'amministrazione, ma addirittura, non hanno mai incontrato Lunardini di persona.  Tutto ciò - dicono - in piena violazione della legge, visto che gli incontri con le organizzazioni sono previste dalla legislazione nazionale.  Dialogare significa trovare insieme delle soluzioni, non mettere davanti all'altra parte un documento già redatto e limitare la scelta di questi ultimi ad un sì o ad un no. Ed è proprio quello che è successo venerdì mattina, a danno dei sindacati.  Tasti dolenti, l'addizionale Irpef e l'aumento della Tariffa Igiene Ambientale - Tia - e la relativa chiusura del Comune a fornire qualsiasi tipo di informazione in loro conoscenza: negligenza che ha impedito ai sindacati nell'incontro di venerdì di formulare proposte, delle soluzioni alternative.  Per quanto riguarda l'Irpef, la manovra prevista dal Comune dovrebbe produrre un gettito di 2 milioni e mezzo di euro, in modo iniquo secondo i sindacati  La loro proposta punta a variare la franchigia di 13.000 euro in modo graduale tra le fasce di reddito tra i 13.000 e i 50.000 euro, in modo da realizzare la progressività dell'imposta tale da ridurre la pesantezza degli aumenti. 

Per le organizzazioni sindacali è comprensibile cercare di reperire le risorse necessarie, non è giusto però farlo colpendo solo una fascia della popolazione.  A proposito della Tia, per realizzare un notevole recupero di risorse rispetto a quello prevedibile con un aumento del 16% di questa tariffa, sarebbe necessario - secondo Cgil-Cisl e Uil - semplicemente operare una rimodulazione dei coefficienti di quota variabile - quelli che agiscono sul numero dei componenti del nucleo familiare - che compongono le tariffe domestiche e ridefinire quali siano le categorie che beneficiano (o meno) dell'applicazione dei coefficienti minimi, o massimi.  Rimodulare i coefficienti significa operare una perequazione tra le attività produttive della città tale da realizzare un gettito di 1.800.000 euro, che sommato a quello derivante dalla rimodulazione dei coefficienti, 400.000 euro, permetterà di raggiungere il valore di cassa previsto di 2.500.000 dalla manovra del Comune.  Passo fondamentale in questo deciso e giusto cammino verso una maggiore concertazione e politiche più giuste sarà sicuramente il presidio che si terrà martedì 28 giugno alle ore 19.30 davanti al Comune di Viareggio per opporsi fermamente alle azioni comunali e a cui tutta la cittadinanza è vivamente invitata a partecipare.  Insomma martedì sera, mentre in consiglio comunale si parlerà del bilancio consuntivo del 2010 (per il 2011 i tempi, come è noto, sono di là da venire), le tre confederazioni si troveranno davanti al Comune per una sorta di contromanifestazione. 

E perchè la protesta abbia successo chiedono alla città di partecipare in massa.  Una forma di lotta inedita contro il caro-tariffe che dovrà fare da surrogato a quello sciopero generale richiesto da Andrea Antonioli, responsabile della Cgil che vogliamo. Un appello poi ripreso anche da Rifondazione comunista. Ma i tempi, siamo in piena stagione, non sembrano i più adatti per una manifestazione di questa forza.

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