Attenzione
Il ricordo. Tanti messaggi di cordoglio per la morte di Egisto Passaglia, scrittore e sindacalista, ieri il funerale laico
«Ti rivedo accanto a Paolo Barsacchi»
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Una bella immagine di Egisto Passaglia con il figlio a passeggio Antonio Carollo rimembra momenti più brillanti per la politica e la nostra città
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VIAREGGIO. Ultimo saluto ieri pomeriggio al cimitero comunale per Egisto Passaglia, «Matone», come lo chiamavano ormai tutti i viareggini, che se ne è andato a 84 anni, lasciando un vuoto nella nostra città. Egisto Passaglia era un personaggio molto conosciuto, che era riuscito a ritagliarsi un suo spazio in molteplici settori della vita pubblica e sociale. E' stato uno sportivo, era legato al mondo del calcio, di cui è stato pr anni dirigente della Stella Rossa, una delle squadre giovanili a livello giovanili più note in città, ma poi ha collaborato anche con il Gabbiano. Amava il mare, ed era vicino alle problematiche dei pescatori, che lo hanno ricordato più volte. Ma è stato un sostenitore anche del Carnevale, tanto che con il sindacato, di cui era un valido rappresentante, acquistava ogni anno diversi biglietti cumulativi. Una volta appresa la notizia della sua scomparsa, sono stati diversi i ricordi che sono giunti in redazione. «La scomparsa di Egisto Passaglia mi addolora profondamente - dice il consigliere comunale, Milizade Caprili - Quando la mattina mi capitava di passare dal Comune non mancavo di andare a fare una visitina ad Egisto, il quale immancabilmente mi sottoponeva uno scritto, o una protesta, della quale si era fatto latore. Mi era grato per le parole che avevo scritto sul suo "Gente di mare 2 ". Gli avevo spiegato che tutti gli dovevamo qualcosa per il modo partecipe, appassionato ed affettuoso, con cui era riuscito a tramandare la memoria di molti marinai viareggini. Voleva continuare in quest'opera di memoria e di ricordo, ma la morte l'ha colto, come si usa dire, in piedi. Ci mancherà quel vecchio brontolone, che ci ricordava la città nelle persone migliori, quelle che hanno lavorato e anche quelle che continuano a lavorare, senza riconoscimenti, per la marineria di Viareggio». Un ricordo è arrivato anche da Cristina Ceragioli della la Rsu del Comune. «Forse non sempre siamo stati d'accordo con le tue esuberanze - scrive Cristina Ceragioli - ma certo ti riconosciamo l'impegno che hai sempre avuto nei confronti dei dipendenti del Comune di Viareggio e dei cittadini, ed anche dell'amore che hai sempre avuto per la tua città. A noi hai lasciato il senso della lotta del passato, legata alla testardaggine della gente che sa di salmastro. «Sei sempre stato orgoglioso della tua Viaregginità ed il tuo impegno per gli altri si è interrotto solo il giorno, in cui la sorte ti ha colto di sorpresa nella stanza del sindacato, dove tu ti sentivi a casa. «Penso di rappresentare il sentimento comune di tutti noi sindacalisti di questo Ente tanto rumoroso, dedicandoti questo nostro ultimo saluto, per omaggiare il tuo impegno e porgere le nostre condoglianze ai tuoi figli ed in particolare al nostro collega Giuliano. «Sappiamo che non ti sarebbero piaciuti tanti fronzoli e così di diciamo, Ciao Egisto». E' intervenuto per una testimonianza di vicinanza ad Egisto, anche Andrea Palestini, presidente del consiglio provinciale. «Nell'apprendere la notizia della scomparsa di Egisto Passaglia, oltre a manifestare la mia vicinanza alla sua famiglia, da darsenotto desidero ricordarne, soprattutto, la grande passione e l'impegno, con cui ha curato la ricostruzione della memoria storica della gente di mare, attraverso le sue continue ricerche presso gli archivi della Capitaneria di Porto e la pubblicazione sulla stampa locale di numerosi articoli sull'argomento, poi raccolti in un libro. «Preziosa, in particolare, è stata la collaborazione che ha fornito alle istituzioni culturali di San Benedetto del Tronto, per scrivere la storia dell'emigrazione dei trabaccolari a Viareggio, tanto che la stampa marchigiana lo ha sempre citato come "lo storico viareggino Egisto Passaglia". «Ha raccontato, spesso, la vita di gente umile che, altrimenti, sarebbe stata col tempo dimenticata. «Mi piace immaginarlo, ora, a discutere con la sua, la nostra gente di mare». Alessandro Marianetti, presidente della squadra di calcio di Terza categoria Seagulls si è aggiunto ai ricordi per "Matone". «Ci ha seguito per tutto il campionato con molta passione e per questo lo ringrazio pubblicamente, unendomi al dolore della famiglia, assieme a tutta la squadra». Un ulteriore ricordo su Passaglia è arrivato anche da Antonio Carollo. «Con Egisto se ne va un altro pezzo della Viareggio degli anni a cavallo tra i '70 e gli '80, quando la politica riuscì a realizzare in buona parte un progetto di città moderna ed aperta, impegnata a recuperare e a rilanciare la propria illustre tradizione culturale, a dotarsi di grandi infrastrutture e dei migliori servizi per l'infanzia, la gioventù, gli anziani. «Egisto, a fianco di Paolo Barsacchi, ne fu parte discreta e attiva con le sue analisi, le critiche, i consigli, i giudizi a volte sferzanti, il rigore morale che improntava ogni sua azione o esternazione. Nel medesimo tempo, un amore viscerale lo spingeva ad un lavoro di ricerca delle radici marinare della sua Viareggio, dalle quali egli stesso discendeva. «Le sue pubblicazioni su comandanti e marinai, sulle loro vite nei mari del mondo, sono efficaci e benemerite schegge di memoria di una umanità viareggina schietta e operosa, l'altra faccia della Viareggio scintillante della Belle Epoque». «Un amico di Egisto era anche Luciano Maffei, dirigente dell'ufficio sport. «Ho appreso la notizia della scomparsa di Egisto Passaglia, tramite il figlio, che mi ha avvertito subito la mattina. Sono rimasto molto dispiaciuto. Egisto è stato un personaggio dinamico, che si è dato sempre da fare per Viareggio, la sua città che amava molto».
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