Il Tirreno

Versilia

LA FAMIGLIA

«Siamo rincuorate da questa svolta»

<b>FIGLIA.</b> Stella Romanini
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FIGLIA. Stella Romanini

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 CAMAIORE. Gli arresti della Mobile di Lucca non potevano lasciare indifferente Stella Romanini, figlia dell'imprenditore assassinato, che commenta anche a nome della mamma Giuliana e della sorella Serena: «Siamo tre donne che non si arrendono e quanto è successo all'alba di giovedì in qualche modo ci rincuora». Perchè c'è la consapevolezza che le indagini non si fermano di fronte alle difficoltà. Il fatto che siano stati arrestati non significa che siano colpevoli, anche se per dei carabinieri o un ex carabiniere l'accusa di favoreggiamento in un omicidio è comunque pesante. «Lo so che non sono certo colpevoli - prosegue Stella -. Ma ricordo che Martignetti dopo i primi giorni comincio ad allontanarsi, a non farsi più vedere da noi. Ci feci subito caso, ma pensai che era un problema di riservatezza: stavano indagando sulla morte di un amico, non potevano rivelare niente. Purtroppo, visto gli arresti, temo che il progressivo allontanamento di Martignetti fosse dovuto ad altro. «Ringrazio gli uomini della squadra Mobile di Lucca non solo perché non stanno mollando, ma perché capiamo la delicatezza di un'indagine che sta coinvolgendo delle forze dell'ordine. E da quando è accaduta la tragedia ci sono stati vicini».

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