Il Tirreno

Versilia

Scrive Roberto Pucci

«I miei beni sono a disposizione»

«I miei beni sono a disposizione»

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 VIAREGGIO. Roberto Pucci ci scrive «in riferimento al comunicato della Guardia di Finanza riportato dai quotidiano locali».  «Intanto saranno verificate tutte le varie posizioni che vantano crediti, sia dal punto di vista della legittimità che della consistenza. In secondo luogo ho affrontato la situazione direttamente con i clienti, senza sfuggire anzi favorendo, in accordo con molti di loro, tutele e garanzie per quanto eventualmente dovuto, compreso la stessa denuncia alla Finanza, dal momento che in questo caso il creditore evita il pagamento di sanzioni ed interessi.  «Personalmente non è stato accantonato un euro, come la Guardia di Finanza avrà potuto o potrà verificare facilmente e, al contrario, tutto il patrimonio immobiliare è stato messo da subito a disposizione.  «Il giorno stesso della perquisizione, un anno fa (23 giugno 2010), ha rassegnato le dimissioni da incarichi di partito per evitare la commistione tra fatti privati ed attività politica.  «Non ha mai asserito di essere commercialistà, nè ha mai utilizzato tale titolo professionale non essendo iscritto al relativo ordine, bensì'tributarista'.  «Per quanto riguarda il patrimonio da tempo, anzi da subito, è stato messo a disposizione dei potenziali creditori che hanno potuto garantirsi iscrivendo ipoteche a seguito, da parte del Pucci, di ricognizioni del debito.  «L'eventuale vendita degli immobili, come logico, in queste condizioni e in accordo con l'autorità giudiziaria, è destinata solo a risarcire coloro che vantano crediti che risulteranno legittimi: ipotesi di congelamento dei beni francamente sembrano più dannose che positive proprio nell'interesse degli eventuali creditori.  «Pucci ha senpre collaborato con la Guardia di Finanza dal 23 Giugno 2010».  Firmato da Roberto Pucci.

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