Il Tirreno

Versilia

La chiesa di Forte dei Marmi festeggia quest’anno il secolo dall’istituzione

Bocelli alla festa per la parrocchia

Franco A. Calotti
<b>FORTEMARMINO.</b> Andrea Bocelli
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FORTEMARMINO. Andrea Bocelli

Il tenore parteciperà alla serata di canti e letture prevista per lunedì

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 FORTE. Ci sarà anche la voce di Andrea Bocelli, fortemarmino illustre d'adozione, all'interno delle iniziative che celebreranno il secolo di vita della parrocchia di Forte.  Con un decreto del cardinale Pietro Maffi, infatti, il 28 giugno del 1911 Forte dei Marmi venne eretto a Parrocchia indipendente dalla pievania di Querceta, grazie anche alla volontà e alle opere di Don Raffaello Galleni, un sacerdote quercetano che al Forte venne inviato come cappellano fin dal 1883. In paese vi rimase ventitré anni fino al 1906 mettendo a disposizione della parrocchia, oltre al suo carattere battagliero, anche 15mila lire dell'epoca (Galleni era benestante), tant'è che pur con qualche scontro con l'allora potente Società di Mutuo Soccorso, riuscì a completare il campanile a dotarlo di quattro campane (quella di ponente fu interamente offerta da lui) e più avanti anche a edificare la canonica e il camposanto. Fu così quasi inevitabile, che in quell'estate del 1911, il primo priore delle Forte fosse proprio don Raffaello che si mise subito a ingrandire la chiesa di via Duca d'Aosta, prima di finire la carriera ecclesiastica a Pisa come Canonico della Primaziale.  Don Piero Malvaldi, attuale priore in carica, ha preparato un crescendo di eventi che culmineranno martedì prossimo, alle 18.30, con una messa solenne dell'arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto. A dire il vero tutto il 2011 è stato dedicato a questo centenario, e da mesi si susseguono varie iniziative, tra cui quella apprezzatissima di un quaderno trimestrale che Don Piero sta pubblicando per ripercorrere, attraverso foto e documenti, questi primi cento anni di vita comunitaria fortemarmina.  Così stasera alle 21,15 nell'anniversario degli eventi di Medjugorje, ci sarà in parrocchia un incontro-testimonianza con il noto parroco-esorcista don Filiberto Zanagnolo, ma, inutile dirlo, di particolare interesse sarà poi lunedì sera, sempre dopo cena, la serata di preghiera con letture bibliche, poesie e canti che vedranno la partecipazione attiva di Andrea Bocelli, che quando può è spesso presente alle funzioni fortemarmine.  La voce di Bocelli sarà il prodromo a martedì 28, che alle 18,30 avrà la messa solenne dell'arcivescovo, e alle 21.30,in piazza Garibaldi, vedrà la rappresentazione storica dell'investitura del primo Parroco di S. Ermete, a cui parteciperanno una delegazione delle contrade di Pisa e la contrada del Ponte a ricordare questa unione tra Pisa e la Versilia medicea codificata da secoli nei territori della chiesa. Infine a chiudere i festeggiamenti ci saranno, alle 22.30, i Fuochi di Carità. No non si tratta di fuochi artificiali, ma di un'iniziativa si solidarietà che ha già avuto molte adesioni, per aiutare i bambini di Haiti, dove da anni opera un fortemarmino di elezione come Padre Gianfranco Lovera, che è stato per anni alla guida del San Camillo. «Siamo sicuri - dicono dalla Parrocchia - che la generosità degli ospiti e dei fortemarmini farà sì che questi "fuochi" oscureranno anche quelli di Sant'Ermete».

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