Il Tirreno

Versilia

Nuovi guai per Roberto Pucci

Nuovi guai per Roberto Pucci

Congelati i beni del commercialista accusato di truffa

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VIAREGGIO. La Guardia di finanza ha chiuso le indagini sul «buco» da oltre un milione e mezzo di euro dello studio di commercialista di Roberto Pucci. Ed ha denunciato il professionista viareggino - conosciutissimo anche per la sua attività politica nelle file di Rifondazione comunista - per i reati di truffa, appropriazione indebita e falso. Parallelamente, le fiamme gialle hanno anche disposto di congelare tutti i suoi possedimenti in modo che non possano essere venduti.  La vicenda giudiziaria di Roberto Pucci va avanti ormai da molti mesi.

Ma adesso, dopo una lunga ed approfondita indagine, i finanzieri sono riusciti a ricostruire le disavventure professionali del noto politico. Fino ad oggi sono stati raggirati 32 privati e 11 società per un ammanco complessivo di 1 milione e 500mila euro, ma nelle ultime settimane si sono presentati due nuovi clienti dello studio di commercialista denunciando nuovi ammanchi.  Spiegano in una nota le fiamme gialle che, oltre ad appropriarsi delle somme di denaro verstategli dai suoi clienti in occasione delle scadenze fiscali, Pucci avrebbe tenuto la contabilità degli stessi clienti in modo irregolare, cercando di far apparire ai loro occhi che le somme di denaro erano state regolarmente versate ma che in realtà erano state utilizzate per fini personali. Ma i guai del commercialista viareggino non si limiterebbero a questo.

Dalla documentazione acquisita dalla Finanza, è stata accertata la falsità di alcune firme dei clienti apposte su documenti contabili nonché su atti inviati all'agenzia delle entrate e ad Equitalia per chiedere la rateizzazione del pagamento delle cartelle esattoriali, facendo credere ai prorpi clienti che si trattava delle cosiddette «cartelle pazze». Questo per evitare di far venire alla luce la reale situazione, riuscendo ad occultare i risvolti fiscali che successivamente si sarebbero poi abbattuti sui suoi clienti.  Gli uomini della guardia di finanza hanno inoltre eseguito una perquisizione presso gli uffici di Roberto Pucci nonché presso gli spazi del centro elaborazione dati intestati alla moglie di cui Pucci si avvaleva (che però non risulta indagata). Successivamente sia il commercialista che la moglie hanno cessato la loro attività, ma le fiamme gialle sottolineano come Pucci abbia «approfittato della cieca fiducia dei clienti che non avrebbero mai immaginato di vedersi sottrarre i soldi destinati al pagamento delle imposte e al versamento dei contributi per la futura pensione».  Roberto Pucci ha dichiarato più volte di voler in qualche modo risarcire le sue vittime.

Nel frattempo, però, la Guardia di finanza ha disposto a titolo cautelativo il congelamento dei beni in modo che non possano essere venduti. Si tratta di un patrimonio valutato in circa un milione di euro del quale fanno parte l'abitazione di via Nicola Pisano, un immobile con terreno annesso a Bargecchia e una decina di conti correnti.

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