Attenzione
Minacciò la dipendente: condannato
◗
La piscina comunale di Camaiore Una multa per il responsabile impianti sportivi della Pluriservizi La Cgil: ora venga spostato dal suo incarico
2 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. A "tradire" il dirigente è stato un viva voce: quello che la sua sottoposta mise in azione durante una durissima telefonata e che è costata a Marco Bacci, responsabile impianti sportivi della Pluriservizi di Camaiore, una condanna a 400 euro di multa, oltre al risarcimento danni di 3mila euro. La decisione è stata presa dal giudice di pace di Viareggio Maria Assunta Grillai. Che ha condannato Bacci per l'imputazione di minacce, mentre l'ha assolto con la vecchia "insufficienza di prove" da quello di ingiuria. Il fatto contestato avvenne il 12 dicembre 2007. Quando - secondo la ricostruzione dell'accusa - Bacci chiamò a casa della dipendente, con frasi del tipo: «Non sei buona a nulla e non fai niente (la parola usata era un'altra, ndr) durante il turno» e «se continui con questo atteggiamento ti faccio una bella lettera di richiamo, qui dentro se non l'hai ancora capito comando io, e ti posso manda via come sette anni fa». Quest'ultimo riferimento è a un licenziamento avuto dalla donna, che è rientrata al suo posto solamente a seguito di una sentenza del giudice del lavoro: una vicenda che, secondo il giudice, ha creato una forte conflittualità, sfociata nella litigata telefonica, scatenata dallo spostamento di alcune merci non autorizzato dal Bacci. Soddisfatta della sentenza del giudice di pace si dice la funzione pubblica della Cgil, che parla di «sentenza esemplare a tutela della dignità di una lavoratrice dipendnte». Ma l'organizzazione sindacale non si accontenta. «A seguito della sentenza - spiega la Cgil in un comunicato - si p tenuto un incontro tra la Pluriservizi, le organizzazioni sindacali e il sindaco del comune di Camaiore, che ha comunicato ai presenti la volontà della sua amministrazione di rimuovere dal servizio il responsabile protagonista in negativo della vicenda. Una comunicazione e un orientamento che abbiamo condivisi ma che, a oggi, il presidente della Pluriservizi non sembra inzionato a mettere in pratica. Per questo la Cgil, oltre che a ribadire la necessitò di trovare un'altra collocazione all'attuale responsabile degli impianti sportivi, ha richiesto alla presidenza di garantire alla responsabile del personale piena autonomia decisionale nella gestione dei rapporti con i dipendenti, senza dover sottostare alle continue intromissioni e ingerenze dei vari responsabili e della stessa presidenza».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
