La manifestazione
Donne scomparse, memoriale su David
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Una delle foto di David Paolini consegnate dalla difesa al pm e alla stampa Lo hanno presentato al pm i difensori di Remorini
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VIAREGGIO. La difesa di Massimo Remorini passa... all'attacco. E dopo aver chiesto (e ottenuto) un interrogatorio di David Paolini - figlio e nipote delle due donne scomparse l'estate scorsa dal campo di via dei Lecci - ha presentato una memoria difensiva che ha consegnato al pm Sara Polino. Cinque pagine dattiloscritte nelle quali gli avvocati Giorgio Paolini e Carlo Di Bugno tratteggiano la figura del giovane e ne ricostruiscono i rapporti con la madre Velia Carmazzi e la nonna Maddalena Semeraro. Una memoria alla quale i due legali hanno allegato anche una serie di foto del giovane scattate proprio la sera dell'interrogatorio chiesto come incidente probatorio. L'obiettivo della difesa di Massimo Remorini - l'unico personaggio della vicenda ancora in carcere con l'accusa di distruzione di cadavere, sequestro di persona e circonvenzione di incapace - è quello di far capire da una parte come David Paolini abbia ricevuto benefici dalla conoscenza e dalla frequentazione di Remorini (che non a caso chiamava «zio») e dall'altra di quali fossero i reali rapporti con la madre e la nonna. La memoria dei legali di Remorini si conclude con una serie di richieste alla Procura perché indaghi su alcuni aspetti della vicenda che potrebbero essere di aiuto alla difesa. Tre i punti su cui gli avvocati Paolini e Di Bugno chiedono di approfondire le indagini: le condizioni di vita del nucleo familiare prima dell'arrivo di Remorini; le spese necessarie ed eventuali spese voluttuarie dei componenti del nucleo familiare prima e dopo la vendita delle abitazioni di via Machiavelli e di via della Caserma; i rapporti fra i componenti del nucleo familiare.
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