Il Tirreno

Versilia

«Convegno che offende le vittime»

Donatella Francesconi
Faccia a faccia Maffei-Diana
◗
Faccia a faccia Maffei-Diana

Al Politecnico, il 29 giugno. Con i tecnici Lucchini ed i periti di Ferrovie

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Un convengo, mercoledì 29 giugno - secondo anniversario del disastro ferroviario di via Ponchielli che si è portato via 32 vite - per discutere di "Progettazione e realizzazione dei prodotti ferroviari". In particolare di quelli della azienda Lucchini. La stessa nella cui sede di Lovere (Bergamo) si vanno eseguendo le prove tecniche sui pezzi coinvolti nel disastro. Prove che compongono l'incidente probatorio, al termine del quale sarà il Tribunale di Lucca a decidere se rinviare o meno a giudizio, ed in che misura, i 38 indagati dalla Procura.  Un convegno, anzi un workshop, che i familiari delle vittime della strage hanno chiesto di «sospendere e rinviare a dopo la chiusura di tutte le indagini». A nome loro, Daniela Rombi - presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei" - chiede «pubbliche scuse» da parte del rettore del Politecnico di MIlano, dell'amministratore delegato della Lucchini Rs e del presidente del Collegio degli ingegneri ferroviari che organizza l'appuntamento. Il quale sarà aperto dal professor Stefano Beretta, docente al Politecnico di Milano e consulente di Edoardo De Visintini, responsabile del ramo "chimica" della Divisione Cargo commerciale di Trenitalia, uno degli indagati.  Un intreccio (e non è l'unico in questa inchiesta), nel complesso mondo che ruota intorno alle Ferrovie dell'amministratore delegato Mauro Moretti, che i familiari di chi ha perso la vita tra le fiamme non accettano. Certo non sono i componenti che escono dall'impresa Lucchini quelli sotto inchiesta, ma a leggere il programma dell'incontro milanese vengono i brividi: «Si parlerà di rodiggi ferroviari, ruote, assili, sale montate e sicurezza d'esercizio», sottoliena l'associazione "Il mondo che vorrei". E Giorgio Diana, ex direttore del Dipartimento di meccanica, insieme all'attuale, Ferruccio Resta, sono i consulenti dell'amministratore delegato di Ferrovie e del Gruppo. Senza contare che negli stessi giorni, proprio alla Lucchini, sono ancora in corso le prove tecniche dell'incidente probatorio».  Rimandare tutto, è la richiesta. Avendo ben chiaro che «l'associazione dei familiari delle vittime non si piega a queste "bastonate". Devono sapere che non siamo disposti a mollare e che avranno sempre addosso i nostri occhi ed il nostro dolore».  La vicenda che arriverà anche in Parlamento, come annuncia la senatrice del Pd, Manuela Granaiola. Che ha scritto al Collegio ingegneri ferroviario, al direttore del Dipartimento di meccanica, all'amministratore delgato della Lucchini: «Ho letto con profonda indignazione la brochure dell'evento. Voglio pensare che si tratti solo di una caduta di stile...In tal caso credo che vorrete sospendere e rinviare la conferenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa