Il Tirreno

Versilia

Materne, settanta in lista di attesa

Il Comune pronto a dare soldi per pagare le maestre che servono

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 CAMAIORE. Settanta famiglie in lista di attesa per mettere i figli alla scuola materna. Il problema è esploso in primavera quando alle scuole sono arrivate le domande (l'anno scorso non ci furono grandi problemi) e ci si è accorti, in sostanza, che servono tre sezioni in più, magari da spargere tra Lido, Capezzano e Camaiore. Un problema che ha colto, evidentemente, alla sprovvista le scuole visto che il solo Comprensivo di Camaiore aveva fatto nei tempi dovuti (novembre) la richiesta di allargamento della pianta organica, passo burocratico essenziale. Gli altri istituti hanno poi avanzato la domanda a primavera e ora rischiano di essere tagliati fuori.  E' l'inghippo che, nella mattinata di ieri, è venuto fuori da una verifica fatta dagli uffici comunali della pubblica istruzione. Le scuole sono tutte statali ma il Comune della vicenda si è fatto carico, pronto anche a sborsare un po' di soldi per garantire le maestre, aderendo ad un progetto della Regione Toscana.  Regione che era già intervenuta in passato per Capezzano: sborsò tutti i soldi necessari. Adesso, tempi di vacche magre per tutti, rilancia il progetto di intervento regionale per la creazione di nuove sezioni ma adesso chiede un cofinanziamento dei Comuni. «Noi siamo pronti a fare la nostra parte, il sindaco Bertola mi ha dato subito il via libera», garantisce l'assessore Alessya Dini che nelle ultime settimane si è incontrata con i dirigenti scolastici provinciale e regionale (quest'ultimo quello che conta). «Alla mia richiesta di avere personale per le tre sezioni, mettendo ovviamente a disposizione gli spazi necessari, il dirigente regionale non mi ha potuto assicurare niente rimandando una risposta ad agosto quando la situazione del personale e delle risorse a disposizione sarà più chiara - spiega Dini - Nell'incertezza stiamo percorrendo una nuova strada, quella del progetto regionale cofinanziato dal Comune: non è detto che accolgano tutte le nostre richieste però ci proviamo. Questa era ed è la nostra linea. Al momento di riempire materialmente la domanda per il progetto è venuto fuori che il solo istituto di Camaiore aveva fatto domanda per l'allargamento della pianta organica a novembre. Gli altri due istituti, Lido e Capezzano, solo in primavera. E questa cosa, mi dicono i funzionari, potrebbe inficiare parte della nostra richiesta, limitandola alla sola sezione per Camaiore. E' un problema che non ci voleva ma che stiamo cercando di superare».  Per il consigliere comunale di Rc Andrea Favilla il Comune dovrebbe intervenire comunque in proprio, garantendo soldi i bilancio per le tre sezioni. «Il problema della pianta organica potrebbe inficiare anche questa soluzione estrema. I funzionari stanno esaminando il caso - spiega l'assessore - La nostra amministrazione, sindaco in testa, ha sempre posto molta attenzione al sostegno scolastico e all'edilizia scolastica. Il polo di Lido e quello di Capezzano, i lavori di ristrutturazione finanziati per le scuole del capoluogo, parlano da soli. Faremo il possibile per risolvere il problema alle famiglie».

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