Sicurezza
Furto su commissione: rubate 23 opere allo studio Bucci
Della piccola galleria d'arte all'aperto, nel giardino della casa laboratorio di via Corridoni, restano solo i piedistalli in marmo o in ferro battuto. I ladri hanno fatto piazza pulita. In una notte hanno portato via 23 opere.
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VIAREGGIO. Della piccola galleria d'arte all'aperto, nel giardino della casa laboratorio di via Corridoni, restano solo i piedistalli in marmo o in ferro battuto. I ladri hanno fatto piazza pulita. In una notte hanno portato via 23 opere.
Ventidue terracotte (altezza sugli ottanta centimetri) e un'opera in marmo, la testa di una fanciulla. Un brutto colpo per i Bucci, Guido e suo figlio Andrea, artisti a tutto tondo. La casa laboratorio all'angolo con via Indipendenza, da anni è una fucina d'arte: dalle ceramiche alle terracotte alle tele di Guido. Casa-studio che d'estate si apre anche al pubblico, per tradizione più che come galleria, visto che i Bucci hanno aperto una bella galleria in centro a Lucca e la parte commerciale, se così si può dire, viene svolta lì. In via Corridoni, si produce.
«Ci hanno portato via una parte di noi stessi, quelle opere avevano un valore soprattutto affettivo prima che commerciale: siamo sotto choc - dice sconsolato Guido Bucci, classe 1926, artista e maestro d'arte - Certamente un furto su commissione. Le opere erano in giardino vigilate dalle telecamere: ma i ladri sono stati davvero abili e organizzati.
Hanno agito tra le due e le quattro di notte. Hanno scavalcato il muretto di recinzione e poi hanno passato le opere all'esterno. Dovevano avere certamente un furgone e materiale da imballaggio visto che si tratta di opere anche delicate».
Diciotto opere (una in marmo, il resto in terracotta) erano state eseguite da Andrea Bucci, il resto dal padre Guido. Andrea è scultore che ha già riscosso successo all'estero: nel 2008 ha vinto il concorso internazionale ad Oslo e nel parco Peer Gyn della capitale norvegese spicca una sua grande scultura.
Così come, un'altra statua di due metri, è stata scelta da una città cinese per una piazza: anche in quel caso Bucci ha vinto un concorso internazionale. «Speriamo nelle indagini dei carabinieri - dice Bucci - anche se non saranno certamente facili».
Ventidue terracotte (altezza sugli ottanta centimetri) e un'opera in marmo, la testa di una fanciulla. Un brutto colpo per i Bucci, Guido e suo figlio Andrea, artisti a tutto tondo. La casa laboratorio all'angolo con via Indipendenza, da anni è una fucina d'arte: dalle ceramiche alle terracotte alle tele di Guido. Casa-studio che d'estate si apre anche al pubblico, per tradizione più che come galleria, visto che i Bucci hanno aperto una bella galleria in centro a Lucca e la parte commerciale, se così si può dire, viene svolta lì. In via Corridoni, si produce.
«Ci hanno portato via una parte di noi stessi, quelle opere avevano un valore soprattutto affettivo prima che commerciale: siamo sotto choc - dice sconsolato Guido Bucci, classe 1926, artista e maestro d'arte - Certamente un furto su commissione. Le opere erano in giardino vigilate dalle telecamere: ma i ladri sono stati davvero abili e organizzati.
Hanno agito tra le due e le quattro di notte. Hanno scavalcato il muretto di recinzione e poi hanno passato le opere all'esterno. Dovevano avere certamente un furgone e materiale da imballaggio visto che si tratta di opere anche delicate».
Diciotto opere (una in marmo, il resto in terracotta) erano state eseguite da Andrea Bucci, il resto dal padre Guido. Andrea è scultore che ha già riscosso successo all'estero: nel 2008 ha vinto il concorso internazionale ad Oslo e nel parco Peer Gyn della capitale norvegese spicca una sua grande scultura.
Così come, un'altra statua di due metri, è stata scelta da una città cinese per una piazza: anche in quel caso Bucci ha vinto un concorso internazionale. «Speriamo nelle indagini dei carabinieri - dice Bucci - anche se non saranno certamente facili».
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