Il Tirreno

Versilia

Autorità, la Regione va avanti

Corrado Benzio
L’assessore Luca Ceccobao
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L’assessore Luca Ceccobao

Ceccobao conferma l'impostazione del nuovo organo della darsena

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 VIAREGGIO. L'assessore Luca Ceccobao è stato di fatto preso in ostaggio dai viareggini nella sua giornata passata fra Darsena e vari incontri istituzionali.  Ma alla fine della riunione avuta con il Pd, l'assessore regionale ribadisce una cosa fondamentale: la Regione va avanti con la sua proposta di autorithy per il porto di Viareggio. Quello che la giunta di centrodestra non vuole perchè teme si essere espropriata da ogni decisione su Darsena e Porto.  «Io credo che la politica non verrà espropriata dalla autorithy - spiega Ceccobao - come per i porti che hano un'autorità nazionale, penso a Livorno e Marina di Carrara, è l'amministrazione comunale a redarre il piano strutturale, ovvero lo strumento di programmazione dello sviluppo e degli spazi. Fra l'altro a Viareggio il piano portuale è relativamente recente perchè risale al 2007».  Ceccobao ricorda poi come sia le autorità politiche che le categorie economiche che sono legate al porto e alla darsena faranno parte degli organi consultivi della nuova autorità regionale.  «Il comitato portuale prevede la presenza del sindaco di Viareggio - ricorda l'assessore - e anche nella consulta dell'economia e del sindacato credo che ci sia spazio le realtà locali. I sei membri di questa consulta vedono la presenza di due rappresentanti sindacali regionali, due rappresentanti locali e due rappresentanti nominati dalla Camera di Commercio».  Insomma per Ceccobao le istanze locali, politiche ed economiche, sono decisemente presenti. E del resto si trova di fronte ad un Comune che in tre anni di amministrazione non ha toccato nulla nel porto, a parte qualche catenarie fatta mettere e qua e là.  La paura è che Firenze, ovvero il Pd, governi senza lasciare spazi ai potentati locali (siano politici che economici). A proposito di potentati, è chiaro che la discussione verte anche su chi andrà a fare il responsabile di questa nuova autorità. Tutti fanno il nome di Stefano Maestrelli, l'ingegnere dell'Asl che sotto il reame di Marcucci fu nominato presidente della Viareggio porto spa. La società che ora è guidata da Alessandro Volpe, alle prese con la grana della gara per il Triangolino fatta da Marcucci e Maestrelli e annullata dal Tar (in ballo ci sono i 10 milioni di euro da restituire alla società dei Ferragamo).  Su Maestrelli ci sono le pressioni del Pd, ma qualcuno teme che l'esponente del Pd possa fare la fine di Fabrizio Manfredi, l'ex assessore marcucciano, clamorosamente «trombato» nella nomina ad assessore della nuova giunta provinciale.

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