Il Tirreno

Versilia

Addizionale, scontro durissimo

Corrado Benzio
Addizionale, scontro durissimo

Stop alle esenzioni: Antonioli (Cgil) minaccia lo sciopero generale

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 VIAREGGIO. L'area programmatica della Cgil (la Cgil che vogliamo) la spara subito pesante. «Siamo pronti a proclamare uno scopero generale per difendere la città da questa manovra della giunta Lunardini».  Così Andrea Antonioli, ex segretario della Cgil versiliese componente dell'area più a sinistra del sindacato, tuona contro la decisione dell'amministrazione Lunardini (ed in particolare dell'assessore al bilancio Francesca Pardini) di modificare le varie esenzioni dell'addizionale comunale sull'Irpef.  Una decisione che arriva - fra l'altro - dopo che il Comune di Viareggio ha messo in cantiere anche un aumento del 25% della Tia (la tariffa dei rifiuti che ha sostituito la Tarsu).  La pietra dello scandalo riguarda soprattutto l'addizionale Irpef.  Con la giunta Marcucci erano state organizzate una serie di esenzioni. Di fatto chi guadagnava fino a 13 mila euro, non doveva pagare l' addizionale. Chi invece dichiarava su Unico o sul 730 un reddito oscillante tra 13.001 e i 50 mila euro - forse la fascia più ampia dei redditi dei viareggini - pagava l'8 per mille sulla differenza tra il dichiarato e la quota esente di 13 mila (un facile esempio: su 30 mila euro, si sarebbe pagato l'8 per mille per 17 mila euro, cioè 136 euro); chi dichiarava da 50.001 euro in su, pagava l'8 per mille sull'intero.  Cosa è capitato in questi giorni. Che il regolamento varata dall'assessore al bilancio Pardini ha cancellato quello che era il secondo comma dell'articolo 3, per cui i redditi fino a 13 mila euro saranno esenti; quelli da 13.001 euro in su pagheranno l'8 per mille sull'intero.  Di fatto chi oggi dichiara fino ai fatidici 50 mila euro, pagherà l'8 per mille anche sui primi 13 mila euro, pari a un aggravio di 104 euro. Senza alcuna franchigia. Per tutti gli altri, ovvero per quelli che stanno sopra i vecchi 100 milioni di lire non cambiera niente. A loro toccherà pagare, come prima, l'8 per mille sui redditi dichiarati.  «Di fatto - spiega ancora Antonioli - si favoriscono i redditi più alti e si va a stangare la gran parte dei lavoratori e dei pensionati viareggini».  Ma non crede che lo sciopero generale di Viareggio sia una mossa un po' azzardata? Soprattutto siamo in estate, la gente sarebbe un po' distratta.  Antonioli non apprezza troppo la domanda: «Per quale motivo? Credo di fronte ad un attacco del genere ai redditi dei cittadini si può ripetere su scala cittadina quello che ha fatto la Cgil l'8 maggio scorso, portando in piazza da sola milioni di lavoratori e pensionati».  Antonioli prende per le corna anche il caso dell'aumento della Tia.  «Anche in questo caso c'è una palese ingiustizia - conclude Antonioli - perchè si preparano riduzione sulla tariffa rifiuti per la Passeggiata, ovvero per la zona commercialmente più ricca della città, mentre si fa aumentare di un quarto la tariffa per tutti i cittadini».  Sulla stessa linea di resistenza anche il segretario versiliese della Cgil, Paolo Bruni, che ieri con Cisl e Uil ha convocato una conferenza stampa.  «Siamo già stupiti dal fatto che notizie sulle tariffe e sulle tasse arrivino al sindacato dalla stampa. Poi non siamo assolutamente d'accordo sulla manovra sull'addizionale Irpef. Che da calcoli fatti da noi significa un introito di 2,5 milioni di euro di incasso per il Comune. Noi venerdì abbiamo fissato un incontro con l'amministrazione comunale. Per rispetto della giunta ed in vista di questo incontro non abbia ancora deciso nessuna forma di lotta. Vedremo domani così ci dirà l'amministrazione, poi stabiliremo, se le cose non cambiarenno, delle forme di lotta».  Su questo fronte il sindaco Luca Lunardini si prepara a fare una, almeno parziale, marcia indietro ma solo sulla tia.  «L'aumento del 25% della tariffa di igiene ambientale - spiega il primo cittadino - è dovuta ad una serie di contenziosi e sentenze con Veolia, la società che gestisce l'inceneritore di Pietrasanta. Dovremmo pagare di più e quindi abbiamo necessità di aumentare la tariffa. Che purtroppo non comporterà nessuna miglioramento nel servizio per i cittadini. Si tratta solo di fare fronte a queste nuove esigenze di cassa».  Ma il primo cittadino non demorde e spera di poter limare questo fortissimo aumento della ex tarsu.  «Siamo al lavoro e sto trattando personalmente con il presidente della Sea per limare questo aumento. Non sarà facile, ma spero di poter scendere subito al 20% di rincaro».  Trattative serrate sono in corso. Il sindaco Lunardini sta giocando su questi aumenti una battaglia politica anche personale e spera di presentarsi domani all'incontro con i sindacati con qualche cosa da dare in pasti a Cgil-Cisl e Uil che proprio in questi giorni sono andati in piazza per la riforma fiscale».

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