Proteste
Intanto il nuovo regolamento impone sdraio, tende e ombrelloni classici
«Troppe piante sul mare»
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VERDE CONTESTATO. Piante a ridosso delle sdraio Pdci contro l'invasione del verde al posto della sabbia
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FORTE. Troppe piante sulla spiaggia del Forte. Che non piacciono a tanti, in paese. E il PdCi si fa portavoce: «Riflettiamo accuratamente sui rischi di "giardinizzazione" del nostro arenile!», dicono Paolo Bacci e Vivaldo Tonini. E intanto il Comune mette un "tassello" in direzione della salvaguardia di Forte uniformando gli arredi dei bagni Le piante. «Stavamo già per alzare bandiera bianca, ma l'Assessore all'urbanistica ci ha rassicurato: dal mese di ottobre 2011, l'amministrazione comunale prenderà di nuovo in esame il Regolamento per l'utilizzo dell'arenile per mettere a fuoco e dettare nuove disposizioni sulla messa a dimora di essenze nella parte di spiaggia antistante la prima fila di cabine. È questo un tema che fu sollevato già da alcuni relatori al Convegno sull'Urbanistica, tenutosi a Forte dei Marmi circa un anno fa, con particolare riferimento al rischio di una "giardinizzazione" della spiaggia». «Il PdCi ha portato più volte l'argomento all'attenzione di tutto il gruppo di maggioranza - hanno continuato i Comunisti Italiani - e ha sollecitato l'assessore Molino a prendere in seria considerazione la questione, facendo notare, tra l'altro, che il Regolamento che disciplina l'uso dell'arenile contiene, a tale proposito, solo norme molto generiche ed assolutamente insufficienti: si dice, infatti, che è possibile la collocazione a dimora di essenze sulla parte di spiaggia tra le cabine e la riva del mare, purché le stesse non superino l'altezza di 2,50 metri: punto e basta. Quindi, in teoria, l'arenile potrebbe essere trasformato in una foresta!». Il Pdci, insomma, vuole che sia rivista «la disposizione che, di fatto, liberalizza questi interventi e chiede all'amministrazione comunale di non venire meno all'impegno di riflettere in modo approfondito su questo aspetto estetico e funzionale della nostra spiaggia in modo da dettare norme più articolate e che servano a proteggere questa parte così pregiata del nostro territorio». Tende & C. Chi ama le vecchie sdraio di legno, i lettini con le travi incrorciate e la vecchia tela di cotone a strisce, gli ombrelloni con le vecchie stecche di canna e le cabine in legno, comunque, può stare tranquillo. Forte ha detto basta con gli arredi della spiaggia ultra moderni e gli ombrelloni avveniristici. Ad assumere l'importante decisione il Consiglio comunale che ha approvato all'unanimità, il nuovo Regolamento comunale che disciplina l'utilizzo degli arenili e le attività balneari, e che assieme all'Ordinanza annuale della Capitaneria di porto di Viareggio costituiscono l'asset normativo dell'attività principe del turismo versiliese. In particolare a Forte l'Amministrazione ha puntualizzato come le attrezzature e gli arredi da collocare sulla spiaggia dovranno, d'ora in poi, essere quelle tipiche fortemarmine in legno. «In particolare - si legge nel regolamento - le sdraio, le poltroncine e gli ombrelloni dovranno essere rifiniti con la tela, le tende dovranno avere la copertura in tela ombreggiante, oppure canniccio, come riporta l'allegato con la tipologia degli elementi. I posti ombra non dovranno superare l'altezza massima di 2,50 metri". Coloro che al momento dell'approvazione del regolamento non hanno le attrezzature conformi dovranno adeguarsi entro il 31 dicembre del 2015. «Vogliamo restare fedeli alle nostre tradizioni che propongono da sempre un modello di spiaggia in grado di soddisfare le esigenze della nostra affezionata clientela, - ha dichiarato il sindaco - allo scopo di non stravolgere la fisionomia dell'insieme. Gli stabilimenti balneari sono parte integrante delle fortuna turistica di Forte dei Marmi, vogliamo dunque salvaguardarne le caratteristiche originarie, pur rinnovandole attraverso le moderne tecnologie, in pieno accordo e sintonia con gli operatori del settore. Peraltro ci siamo dati cinque mesi di tempo per confrontarci nuovamente con i balneari - ha concluso il sindaco - e quattro anni per consentire ai concessionari di adeguarsi alle nuove modifiche». Commenti positivi alla decisione sono venuti anche dall'Unione Proprietari Bagni di Forte dei Marmi che raccoglie i cento stabilimenti cittadini. Franco A. Calotti ALTRO SERVIZIO A PAG. 13
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