Sicurezza
Promozioni in attesa dei saldi
Isotta Boccassini
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La promozione di Bartoli per il rinnovo dei localiBartoli dà il via. Una primavera poco esaltante per i negozi
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PIETRASANTA. Saldi anticipati al 2 luglio e in centro vetrine fresche e colorate attirano lo sguardo dei passanti; un'occasione che in molti stanno aspettando, vista la possibilità di accaparrarsi quel capo che si è tenuto d'occhio durante il resto dell'anno, senza però potercelo permettere. C'è chi è già partito con le promozioni, come Bartoli, che rinnova il 70% dei propri locali; grandi cartelli attirano lo sguardo "Su invernale ed estivo 2011 tutto a metà prezzo fino ad esaurimento, per rinnovo locali". Un colpo all'occhio per i passanti, che sbirciano all'interno del negozio per adocchiare la scarpa, la maglietta, o il jeans che può fare al caso proprio. I commercianti, stipati dietro ai propri banconi, attendono poco speranzosi che i clienti si decidano ad acquistare qualcosa, nonostante l'arrivo imminente dei saldi. Anna, di "Lalla Boutique", non è molto positiva. «C'è troppa concorrenza, i negozi di abbigliamento a Pietrasanta non si contano più. Se a questo si aggiunge la crisi economica, non possiamo fare altro che lamentarci. L'inverno non è andato bene; negli ultimi cinque anni - dice - abbiamo riscontrato un notevole picco negativo negli acquisti». C'è, invece, chi i saldi non li farà, come il negozio "Moda", in piazza Duomo. «Abbiamo prezzi già a buon mercato, non possiamo permetterci di abbassarli ulteriormente - afferma la titolare, Annarita - e non abbiamo risentito, come gli altri, del crollo delle vendite, proprio per questo motivo. La gente a Pietrasanta c'è soprattutto il fine settimana, tutto sta nell'attirare la loro attenzione, magari con prezzi competitivi e concorrenziali, che noi abbiamo tutto l'anno». «L'inverno non è andato bene - spiega Alessia del negozio "Il Calzolaio" -, abbiamo sentito molto la crisi, ma speriamo di lavorare come l'estate scorsa, che non andò malissimo. Durante i saldi facciamo prezzi speciali anche sulle rimanenze di magazzino; metterò al 70% di sconto le calzature che sono rimaste della vecchia collezione estiva, ed ho fatto lo stesso questo inverno. Così almeno riusciamo a smaltire l'invenduto». Se la maggior parte dei negozi adatta il proprio commercio su mode e tendenze, c'è chi va controcorrente, e per questo motivo avverte meno rispetto agli altri la crisi economica che attanaglia il paese. «Come negozio, abbiamo avvertito una leggera flessione - spiega Anna, responsabile del negozio Mac - ma noi vendiamo capi di abbigliamento di stilisti francesi, tedeschi e italiani, che vanno a toccare una fetta di mercato piuttosto di nicchia. Non seguiamo il trend della moda - prosegue - bensì, pensiamo che le donne debbano vestirsi diversamente, fuori dal diktat che ci impongono i mass media. Abbiamo fidelizzato clienti che si riconoscono nel nostro modo di vestire e che tornano regolarmente negli anni, anche da tutto il mondo, perché certe cose le trovano solo da noi».
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