Il dolore
Niente casa per una coppia di gravi invalidi
La signora Miriam: «Siamo senza figli e questo ci penalizza in tutte le graduatorie»
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VIAREGGIO. «Senza un tetto sulla testa e senza una prospettiva concreta di averlo. Quello che sta accadendo ha dell'incredibile ma è un incubo reale per me e per mio marito e per i nostri due cani, la nostra famiglia. Viviamo da due anni in una stanza senza servizi e riscaldamento concessa dalla parrocchia di S.Andrea ma sappiamo che possiamo andare avanti così all'infinito...». Del caso di Miriam e Carlo Falciola abbiamo già parlato anche nei giorni scorsi su queste colonne ed è arrivato anche l' attenzione di Comune e Asl. «Ci hanno convocato per una riunione - spiega la signora Miriam - e solo questo ci aveva dato un po' di speranza nel futuro prossimo. Ma così non è stato. Abbiamo perso tempo dietro l'esame ulteriore della nostra domanda per una casa la Tabarracci: volevano chiarimenti sull'Isee poi risultata giusta. Tempo perso perchè non avendo figli anche l'essere entrambi gravemente invalidi dà poco punteggio. E infatti siamo fuori. Non abbiamo grandi pensioni e le medicine costano: siamo sempre stati disponibili a dare qualcosa per l'affitto ma è ovvio che serve un contributo garantito a supporto e nè Comune nè Asl vogliono o possono garantirlo. In pratica tanti discorsi ma poca concretezza. Del resto abbiamo ribadito che non possiamo andare in pensione perchè ai nostri due cani meticci non vogliamo assolutamente rinunciare. Sono figli, lo ripeto: e per chi è nelle nostre condizioni fisiche sono un grande conforto. Non sappiamo davvero cosa fare: c'è un avvocato che possa darci (gratuitamente) una mano?».
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