Il Tirreno

Versilia

«Mediceo, più sperimentazione»

Simone Tonini
<strong>DIRETTORE.</strong> Franco Carli
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DIRETTORE. Franco Carli

Parla Franco Carli, neodirettore della Fondazione

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SERAVEZZA. È stato tra i principali fautori della Fondazione Terre Medicee, il regista del decollo del polo mediceo riportato agli antichi fasti grazie ad una ristrutturazione coraggiosa e ben riuscita. Franco Carli, nuovo direttore della Fondazione, succede a Manrico Nicolai, in un ruolo cruciale per il settore culturale di Seravezza. L'ufficialità è arrivata da pochi giorni ma Carli ha ripreso di nuovo le fila di un lavoro sospeso alla fine del primo mandato Neri, come prevede lo statuto, quando era vicepresidente della Fondazione. Adesso, per i prossimi anni, sarà il direttore generale con il compito di attuare le indicazioni del Cda e dell'amministrazione comunale. Abbiamo rivolto al neodirettore alcune domande per capire come evolverà la Fondazione, quali novità ci sono in vista, anche alla luce di una situazione economico-finanziara sempre più difficile.  Direttore Carli, è stata recentemente presentato il cartellone per la stagione estiva 2011. Come lo ha trovato? «È frutto di un lavoro condiviso con il precedente cda e preparato da Manrico Nicolai, che ha ricoperto l'incarico di direttore generale fino alle elezioni amministrative. Anzi,approfitto per ringraziare Nicolai per il lavoro svolto per la Fondazione, per l'impegno e la professionalità. Difficile pensare a qualcuno migliore di lui per questo delicato compito: ha preso per mano la Fondazione fin dalla sua nascita, ottenendo subito eccellenti risultati».  Ci saranno delle novità rispetto al passato? «Sicuramente manterremo le eccellenze, come la mostra estiva, il teatro civile e il Palco della Memoria, Enolia, la fotografia, il teatro invernale. Vorremmo potenziare i laboratori, assieme al Museo delle Tradizioni Popolare, e puntare anche sulle sperimentazioni, come Galaxia Medicea: idee nuove, che destano interesse e curiosità. Ovviamente assieme al cda e all'amministrazione saranno adottati gli indirizzi da tenere, con grande attenzione verso nuove risorse economiche da cui attingere».  Appena insediato, su cosa ha cominciato a lavorare? «Ci sono due aspetti molto importanti: il potenziamento della manutenzione ordinaria degli immobili dell'Area Medicea e l'assetto del personale che lavora per la Fondazione. La candidatura di Palazzo Mediceo come bene dell'Unesco sta procedendo, ne sapremo di più ad ottobre, e dobbiamo farci trovare preparati; per l'organico interno invece ci sono situazioni che vanno migliorate».  In campagna elettorale Neri aveva dichiarato che la Casa dei Giovani sarebbe stata gestita dalle Fondazioni. Neri è stato eletto sindaco, adesso che succederà? «Affronteremo anche questo tema nel consiglio di amministrazione, assieme al sindaco e confrontandoci con l'amministrazione. La linea data nel programma elettorale è stata questa, ne parleremo entro la fine dell'anno. Dovrà essere approntata una programmazione per stabilire che tipo di attività si svolgeranno in quello stabile e in che forma saranno gestite dalla Fondazione Terre Medicee».

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