Gioco
I contatti con i professori si mantengono via web
Maturità, oggi la prima prova E l'ansia da notte prima degli esami adesso si combatte su Facebook
Isotta Boccassini
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VIAREGGIO. «Io mi ricordo... 4 ragazzi con la chitarra, e un pianoforte sulla spalla...» comincia la canzone di Venditti, che racconta la notte prima degli esami di maturità di studenti romani. Una prova che i ragazzi affronteranno da oggi e li vedrà impegnati in 3 prove scritte e una orale. Tanta è l'ansia anche per i maturandi versiliesi che, nonostante le tentazioni che questa terra offre, si ritrovano in casa, magari in gruppo, per studiare. «Con l'estate alle porte e gli esami incombenti, vivere in questa zona non è facile - spiega Claudia, del liceo classico G. Carducci - preferisco studiare in casa, magari con qualche amica. Abbiamo organizzato giornate di studio in gruppo per sostenerci a vicenda e risentirci sulle materie critiche. Ci teniamo aggiornati attraverso i social network, che permette a me e alla mia classe di mantenere un contatto virtuale e scambiarci informazioni in tempo reale». Alessandro, della 5ªL dell'Itc C. Piaggia, usa facebook per comunicare coi professori: «La classe ha creato un gruppo di discussione su facebook, con cui è possibile consultarci per ogni dubbio. Coi professori ci siamo messi d'accordo, grazie ai social network, sulla programmazione della mappa concettuale da portare all'esame». Dopo la prova di maturità e le meritate vacanze estive, quali saranno i progetti di questi studenti? Nonostante i tagli alla scuola pubblica e la crisi economica e lavorativa, c'è chi non perde la speranza, deciso ad intraprendere la carriera universitaria, come Elisa, del liceo classico: «Dopo la maturità mi piacerebbe cominciare studi in psicologia, sperando di trovare lavoro. Vista la situazione che stiamo attraversando, la vedo dura, ma ce la metterò tutta. Non rimarrò a Viareggio, mi sposterò a Firenze o Padova. Pisa offre molto, ma non ciò che mi interessa». Claudia è disposta a spostarsi «non ho deciso per quale indirizzo optare, ma cambierò città pur di raggiungere i miei obiettivi». Kawtar, di origini marocchine che frequenta il Nautico, è pronta per l'esame: «è grazie alla pazienza e disponibilità dei professori che mi sento in grado di sostenere la maturità. Non è stato facile integrarmi a Viareggio, ma dopo questi anni di fatiche e difficoltà mi sento allo stesso livello dei miei compagni». Per i ragazzi stranieri, come Kawtar, che arrivano in Italia per studiare e farsi un futuro, ce ne sono altrettanti che se vanno, la cosiddetta "fuga di cervelli": giovani che sperano di trovare all'estero un posto di lavoro.
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