Il Tirreno

Versilia

Le concessioni diventano affitti

Corrado Benzio
Le concessioni diventano affitti

Per superare la Bolkestein rivoluzione per Passeggiata, marine e pinete

3 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. «La giunta comunale ha dato il via libera al nuovo Capitolato delle concessioni comunali che andrà ora all'attenzione della commissione consiliare competente per poi approdare al prossimo consiglio comunale».  Così inizia il comunicato edito ieri dalla giunta Lunardini che racconta una rivoluzione per le concessioni comunali. Dalla Passeggiata alle Pinete,d al mercato alle Darsena, i rapporti fra Comuni e concessionari cambieranno, asusmendo una natura privatistica. Di fatto, e detto in parole povere, i canoni di concessioni si trasformeranno in affitti e veri e propri. Questo, secondo l'interpretazione data dagli uffici comunali, dovrebbe superare lka necessità di fare le aste, o comunque - come si dice in gergo - gare di evidenza pubblica. Una possibilità, quella di passare agli affitti, che fa dire - in maniera ufficiosa - al sindaco Lunardini che questo nuovo capitolato dovrebbe permettere di superare la Bolkestein, ovvero la direttiva che al momento impone le aste per tutte le concessioni (e non solo per gli stabilimenti balneari).  L'altra novità, buona per i concessionari, è che almeno per quest'anno i canoni non aumentano.  «Il nuovo capitolato - si legge nel comunicato ufficiale dell'amministrazione - qualora così approvato dal consiglio comunale, pur mantenendo l'impianto normativo previgente, prevede alcuni peculiari presupposti atti a confermare l'assimilazione degli atti di concessione a negozi di natura privatistica quali la locazione o la superficie.  «Storicamente infatti sulle aree interessate dall'attuale Capitolato delle concessioni insistono pacificamente immobili di proprietà privata (proprietà superficiaria) per i quali l'Ente - si legge nel comunicato - attraverso l'applicazione delle norme contenute nel Capitolato stesso, ha sempre concesso l'area sottostante ai legittimi proprietari dei fabbricati.  «Le aree in questione quindi, non libere da fabbricati, non possono essere concesse che al legittimo proprietario del bene sulle stesse insistente.  Insoma niente aste ma continuiato della gestione della concessione.  «La nuova versione del Capitolato è stata redatta tenendo conto delle richieste avanzate nel tempo dai concessionari, sulla base delle esperienze maturate dall'ufficio e con l'intento di migliorare il servizio offerto a fronte dell'introito costituito dal canone di concessione, canone che per il corrente anno rimane invariato salvo normale rivalutazione di legge.  «L'ufficio Patrimonio - conclude il comunicato - si è altresì attivato, con l'ufficio urbanistica, per la variante al piano delle pinete che, una volta terminata sarà intimante collegata al presente Capitolato per la definizione delle aree e la regolarizzazione di tutti i concessionari delle pinete».  Ma la vera novità è il passaggio agli affitti che supera la direttiva europea sulla concorrenza. Perchè - in molti non se ne sono accorti - già alcuni cantieri navali hanno ottenuto il rinnovo della concessione ma solo dopo che il Comune di Viareggio aveva fatto una gara ad evidenza pubblica. E' il caso del nuovo capannone di Azimut-Benetti su via Coppino che dà sulla Darsena Lucca. Pochi mesi fa era stato messo all'asta.  Asta che rischiano soprattutto i chioschi in pineta ma anche le bancarelle sul mercato di piazza Cavour.  Ora i canoni diventeranno affitti. Sempre che qualche ricorso al Tar non annulli il tutto, in nome appunto, della direttiva sulla concorrenza (o più semplicemente Bolkestein).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa