Il Tirreno

Versilia

La villa di Puccini al Marco Polo passa ai lucchesi

La villa Puccini di Marco Polo
◗
La villa Puccini di Marco Polo

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Per la Fondazione Puccini di Lucca la trasformazione in fondazione di partecipazione è una realtà. Il sindaco di Lucca Mauro Favilla, nella veste di presidente, entro il 15 luglio si recherà dal notaio per la ratifica definitiva del nuovo statuto. E a quel punto i 7 soci fondatori - Comuni di Lucca, Viareggio e Pescaglia, Provincia, Camera di commercio, Fondazione Cassa di Risparmio e Fondazione Banca del Monte - avranno sei mesi per aderire. Tutto con la prospettiva di allargare il ventaglio dei soci ad altri enti che potrebbero partecipare come i teatri di Lucca e di Torre del Lago, l'Istituto Boccherini, i Lucchesi nel mondo e il Centro studi Puccini.  Ma la notizia vera è che la villa Puccini di Viareggio finisce in mano ai lucchesi. Dal Demanio è arrivata una proposta di transazione per la chiusura stragiudiziale del contenzioso sul lascito di Rita dell'Anna, nuora di Giacomo Puccini, in cui il Ministero delle Finanze propone una transazione che porterebbe nelle casse della fondazione la proprietà della villa di Viareggio, nel quartiere Marco Polo, e la quota parte dei diritti d'autore ancora in essere per le ultime opere di Puccini (dalla Fanciulla del West fino a Turandot). Una proposta che la riunione dei soci ha già deciso di approvare senza apportare alcuna modifica dando anche la disponibilità al pagamento dell'Ici per la villa di Viareggio a partire dal 2005. Così alla Fondazione Puccini (di Lucca) andranno il 50% dei diritti maturati fino al 2007 - in tutto 1.081.000 euro - e tutti i diritti dal 2008 al 2024 con la casa discografica Ricordi che ammonterebbero a circa 600mila euro all'anno.  E se il presidente della Camera di commercio Claudio Guerrieri paragona la Fondazione a "una bella ereditiera che tutti vorrebbero sposare perché è entrata in possesso di un patrimonio considerevole", il presidente della Provincia Stefano Baccelli punta su una promozione nazionale e internazionale dell'apertura della casa-museo e l'introduzione di una cultura manageriale con professionalità in grado di elaborare un business plan e di sfruttare a pieno regime le sue potenzialità. E non si ferma qui perché con una prospettiva non immediata sogna di poter realizzare un gioco di squadra dando vita a un'unica fondazione che riunisca le realtà cittadine e gestisca gli spazi di fruizione culturale.  Intanto Viareggio che per decenni si è dissanguata (e continua a dissanguarsi) per tenere in piedi il festival Pucciniano perde anche la villa del Marco Polo.  La dimora dove il Maestro visse gli ultimi vent'anni della sua vita. E dove compose Turandot.  Un finale triste questo passaggio della villa ai lucchesi (passaggio approvato anche dal Comune di Viareggio, ma la cosa non sorprende più nessuno). Qualche anno fa per il suo acquisto si era fatto avanti Andrea Bocelli per acquistarla. Peccato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca