Il dolore
Tasse. Contenzioso aperto con il consorzio della piana apuana e massese
La Salt non paga la Bonifica
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Il casello della Salt, la società autostradale presieduta da Fabrizio Larini ma in mano al gruppo Gavio La Destra accusa: non vuole versare 150mila euro in due anni
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CARRARA. «Per chiedere i soldi ai cittadini ci mettono meno di un batter di ciglia, ma quando si tratta di potenti lobby o grandi aziende, all'ora vanno cauti. È il caso della Salt, l'azienda che amministra il tratto autostradale che attraversa la nostra Provincia e che, nel corso delle ultime commissioni ambiente, si è rilevato che non paga una "bolletta" da circa 150 mila euro». Così parte il comunicato che attacca la Salt - società autostradale Ligure Toscana con sede a Lido di Camaiore - messa sotto accusa da Gianni Musetti, consigliere comunale della Destra a Carrara. La bolletta non pagata riguarda il consorzio di Bonifica della piana massese e carrarese, la cui riscossione è affidata alla Comunità montana della Lunigiana. «Così come quest'ultima anche gli stabilimenti balnearei e gli agri marmiferi non paganol. Tutti a carico della collettività, perchè non possono essere censiti come beni immobili e quindi non possiamo valutare il beneficio che traggono dal pagamento di una tassa di bonifica di fossi e fiumi. «Ai cittadini - scrive ancora Musetti - le cartelle esattoriali se solo si dimenticano di pagare l'odiosa tassa della Comunità Montana, con questo soggetti, invece, la contrattazione dura da anni e produce solo un mancato incasso e quindi un mancato servizio. «La Salt non paga e la Comunità Montana, invece di fare quello che fa con i cittadini, attende che gli stessi decidano se è giusto pagare o meno, quando nelle altre provincie già pagano profumatamente la loro presenza. Insomma, gli unici costretti a tirare fuori i soldi, anche se vivono in collina e di fiumi e fossi ne vedono solo il miraggio sono sempre i poveri contribuenti apuani. Per gli speculatori si può chiudere anche un occhio. Inoltre chi più degli stabilimenti balnerari gode dell pulizia di fossi e fiumi che non riversano in mare sporcizia, tronchi e sfalci. E chi più dell'Autostrada può avere un giovamento da questa pulizia e da questa manutenzione dato che con la loro infrastruttura ha di fatto modificato l'assetto idrogeologico di una intera provincia?». Chiude Musetti: «So che la Salt è disposta a pagare 40mila euro e chiudere il contenzioso, ma non credo che questo sia giusto».
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