Sicurezza
L'estate (corta) degli spettacoli
Stefania Garruto
Poco o niente a giugno e settembre, doppioni a luglio e agosto
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VERSILIA. Vieni in Versilia a giugno e non sai cosa fare, vieni a luglio, o agosto, e non ti saprai liberare. La Versilia d'estate è ricca di eventi, manifestazioni sportive, culturali, spettacoli teatrali e non, con un fastidioso problema però: sono talvolta sovrapposti. Tra il Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber, la fondazione Festival Pucciniano e gli eventi della Versiliana, fino al Lucca Summer Festival, passando per i più brevi incontri previsti nei Comuni minori, quali Pietrasanta, Seravezza, o Pieve a Elici, la scelta è davvero dura. Come se non bastasse, questi eventi sovrapposti sì, ma tutti a partire da luglio. Sdoppiamento. Il calendario, che è reperibile presso l'ufficio informazioni turistiche di Viareggio e Versilia, o quelli redatti dagli organizzatori degli eventi e dall'ufficio cultura dei vari Comuni, conferma questa tendenza: i mesi di maggio e giugno, sembrano essere stati tristemente dimenticati. Ma tranquillizzatevi, almeno per questi mesi non soffrirete la fame, anzi, forse vi passerà nel tentativo di scegliere la sagra di un Comune irraggiungibile ai più, dove cenare. E se vi assale la noia non vi resta che dilettarvi in un entusiasmante gara di motonautica radiocomandata, la proposta più invitante del mese di giugno. Qualche torneo di calcio, o sporadico spettacolo musicale accompagnato dalla lettura di un libro è tutto ciò che la Versilia ha da offrire, al di là delle più note manifestazioni. Tutto ciò, suscita inevitabilmente una domanda - che poi è la stessa che si pone Beatrice Taccola, Presidente dell'associazione degli albergatori - ovvero, se l'obiettivo degli esperti del settore turistico-ricettivo è destagionalizzare, tema, di cui si è discusso anche alla riunione di Federalberghi del 17 giugno, perché non distribuire queste manifestazioni importanti lungo tutti i mesi estivi, giugno e settembre compresi? E magari creare un'attrattiva migliore di una traversata a nuoto, o di un "biliardino umano". L'intento di richiamare turisti anche nei periodi al di fuori di quelli che vedono svolgersi le attività principali, non è stato raggiunto neanche quest'anno. Il calendario unico, opera delle Province, sembra ancora irrealizzabile, ma al suo posto non mancano errori di programmazione artefici di ulteriori problemi. Allora, spetta ai diretti interessati organizzarsi di conseguenza, tant'è che per evitare l'inconveniente dello scorso anno, cioè che la notte blu di Lido di Camaiore e il festival Gaber cadessero nella stessa sera, è stata Dalia Gaber stessa a decidere di posticipare le date di quest'anno. E per non farsi mancare niente, anche il comunedi Camaiore ha fatto lo stesso; c'è mancato poco che anche quest'anno i turisti si dovessero dotare della bilocazione. Insomma, è chiaro che da questa situazione emerge un po' di malorganizzazione ed «è evidente il bisogno di un tavolo comune - insiste Beatrice Taccola - per definire una calendarizzazione precisa e trovare attrattive nuove e interessanti». Ma sembra prevalere la tradizione tra gli organizzatori degli eventi e tra le amministrazioni dei Comuni ospitanti: nonostante sindaci, assessori, direttori artistici in questione affermino di voler distribuire l'offerta turistica per i novanta giorni dei mesi estivi, non vogliono correre il rischio. Meglio restare allo status quo, concentrandosi maggiormente sugli stessi principali - e sovrapposti - eventi, certi di un successo di pubblico - e di entrate - confermatosi negli anni che correre il rischio di rendere più invitante e variegata l'offerta culturale della Versilia.
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