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Versilia

Riconsegnato alla città il piastrino di Romboni

Il piastrino di Mario Romboni riconsegnato alla città di Camaiore
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Il piastrino di Mario Romboni riconsegnato alla città di Camaiore

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 CAMAIORE. Il cimelio di guerra torna a casa. È stato, infatti, riconsegnato al Comune di Camaiore (e collocato nella sala del consiglio) il piastrino di riconoscimento di Mario Romboni.  Romboni, nato a Camaiore il 9 febbraio 1922, ha fatto parte della terza divisione celere "Principe Amedeo Duca D'Aosta" - Servizi di Divisione - XIV Autogruppo pesante, ed è deceduto nel campo di prigionia di Tambov, in Russia, il 24 febbraio 1945. Di lui non rimaneva che il ricordo. Ma lo scorso settembre era stato ritrovato il piastrino del cittadino camaiorese, recuperato a Miciurinsk, nella regione di Tambov, a sud-est di Mosca, da Antonio Respighi (dell'associazione Nazionale Alpini), assieme a quello di altri numerosi soldati italiani, dichiarati dispersi o deceduti sul fronte russo, durante la seconda guerra mondiale.  «Dopo che Respighi si è messo in contatto con il Comune di Camaiore, ci siamo attivati per trovare i familiari di Romboni, a cui restituire questo cimelio - spiega il sindaco Giampaolo Bertola - Purtroppo le ricerche non hanno individuato parenti in vita e abbiamo deciso di collocare il piastrino nella nostra sala del consiglio, con una piccola teca, che contiene le generalità del militare. Un piccolo gesto, doveroso nei confronti di un nostro concittadino, che ha perso la vita a soli 23 anni».

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