Il dolore
Gli imprenditori dell’area industriale di Montramito si organizzano contro i furti
«Pronti a pagare i vigilantes»
Marco Pomella
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PRESIDENTE. Alessandro PardiniIl presidente Pardini: «Serve una pattuglia fissa nella zona»
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MASSAROSA. Una Polizia privata per vigilare la zona industriale di Massarosa. La proposta parte dal presidente del Consorzio di Montramito, Alessandro Pardini. Troppi, infatti, i furti ed i tentativi di furti registrati negli ultimi giorni tra Piano del Quercione e Montramito. Troppa l'insicurezza che vive chi tutti i giorni lavora in quella zona. Per questo, il consorzio lancia una proposta, quasi un appello: «Paghiamoci da soli un istituto di vigilantes». Nelle ultime due settimane la cronaca ha raccontato di diversi episodi criminali tra Piano del Quercione e Montramito, nell'area, insomma, dove si concentrano la maggior parte di aziende e imprese del territorio. Al bar "il Viandante" è stata sfondata la vetrina e rubato l'incasso, così come al night-club "Dream club" e al Frutta Market. Ma c'è stato anche il tentativo di furto alla "Fabbrica dei Pinoli", il furto all'interno della ditta di traslochi "Riviera Express". Qualcuno sospetta anche che qualche furto sia stato commissionato ad hoc. Strano, infatti, che alla "Santini Carni" di Piano del Quercione abbiano rubato una idropulitrice nuova di zecca, solo due giorni dopo che la ditta aveva sostituito quella vecchia di oltre 20 anni. Per questo, gli industriali (e gli imprenditori ed i commercianti) pensano ora di organizzarsi. «Ci rendiamo perfettamente conto - dice il presidente del Consorzio, Alessandro Pardini - che la Polizia ed i Carabinieri hanno poco personale ed un immenso territorio da controllare. Per questo, crediamo che la soluzione migliore sia quella di organizzarci autonomamente». Già oggi sono diverse le imprese e ditte che si avvalgono, a titolo personale, di agenzie di vigilanza. «Il problema però - spiega Pardini - è che queste agenzie devono vigilare diversi punti del territorio. Tra un "passaggio" ed un altro della volante, possono passare anche ore; ed è in quel lasso di tempo che i ladri colpiscono, puntali». Ecco, perchè la proposta che avanza è quella di un istituto di vigilanza, che operi solo per il Consorzio. «Vorremmo una o due pattuglie, che girino solo nella nostra zona industriale, in modo da tenerla meglio sotto controllo. Io sto lanciando l'idea, e mi aspetto che le ditte, consorziate o no, si facciano avanti per aderire. Più siamo, meno ci costerà il servizio». Del resto, già diverse imprese della zona - contattate personalmente da Pardini, o dalla segretaria del consozio Emanuela Modena - hanno già mostrato interesse e curiosità per la questione. L'idea di Montramito ricalca quasi perfettamente quella lanciata e sperimentata un anno e mezzo fa dall'altra grande area artigianale della zona, quella delle Bocchette, al confine tra Massarosa e Camaiore. Lì il servizio (almeno nei primi mesi) era stato pagato dallo stesso consorzio delle Bocchette. «Noi non possiamo farlo, perchè non rientra tra i compiti del Consorzio; andrebbe fatta una modifica allo statuto. Inoltre, il budget non ce lo permetterebbe. Ma se l'adesione sarà grande potremmo lo stesso avviare la vigilanza privata con poca spesa per ogni azienda».
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