Il Tirreno

Versilia

Lavarone, risparmiati 600mila euro

Montagne di lavarone
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Montagne di lavarone

Col trattamento sull'arenile del materiale pulizia con 20mila euro

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 MARINA. Lo scirocco e il mare grosso si sono ripresi gran parte del non gradito regalo: le 2500 tonnellate di lavarone straccate sull'arenile di Tonfano nei giorni scorsi e motivo di proteste (turisti) e polemiche (tra parte dei balneari e l'amministrazione comunale).  Ma l'ennesima emergenza, dati alla mano forniti dall'assessore all'ambiente Italo Viti, ha dimostrato che il «nemico» lavarone si può battere, o per lo meno contenere, senza spendere cifre folli. Togliere le montagne nere dall'arenile, cariche di sabbia, così come erano state accumulate da alcuni bagni sarebbe costato 170 euro la tonnellata ovvero si sarebbero mandati in discarica, alla fine, quasi 600mila euro. «Trattando invece sulla spiaggia il materiale con le nuove macchine trovate con competenza da Ersu e dal direttore Walter Bresciani Gatti abbiamno recuperato la parte a legname, tolti i rifiuti di plastica, setacciato oltre 1000 tonnellate di materiale il tutto con un costo complessivo di circa 20mila euro. C'è una gran bella differenza», sottolinea Vit.  Il Prefetto intanto ha convocato Comuni e tutti gli enti interessati per affrontare in maniera più organica il problema lavarone. Partendo proprio dall'esperienza di questi giorni.  «Abbiamo comunque individuato una piazzola dove è possibile stoccare il materiale per poi trattarlo prima di inviare quel che resta in discarica», ribadisce Viti.  E il segretario del Pd Giuseppe Dello Sbarba coglie l'occasione per replicare al consigliere comunale del Pdl Adamo Bernardi che aveva parlato di lavarone come di una "situazione imprevedibile e di emergenza" che giustificherebbe il ricorso a debiti fuori bilancio.  «L'amministrazione di centrodestra ha infatti gravato il bilancio del Comune di 627.000 euro di debiti fuori bilancio negli gli anni 2007/08/09, e questo dimostra come non sia eccezionale la situazione di presenza del lavarone, ma bensì il ricorso ai debiti fuori bilancio. L'amministrazione Lombardi, in un anno, ha messo in funzione un sistema d'accordo con Ersu e con l'associazione di categoria dei balneari che permette di selezionare sul posto il materiale recuperabile, e di portare in stoccaggio (in piazzole apposite che prima non esistevano o non erano autorizzate) il materiale destinato al trasporto fuori zona».

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