Toscana
La presa di posizione dellarea programmatica La Cgil che vogliamo
La Cgil cambia segretario generale «Ora si governi con la minoranza»
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Una manifestazione della Cgil 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. L'assemblea dell'area programmatica "La Cgil che vogliamo" interviene sulla situazione interna alla Cgil provinciale che vede le dimissioni della segretaria generale Rosanna Rosi in fase di ratifica dal Direttivo provinciale di oggi, nel corso del quale si deciderà anche la sua sostituzione con un dirigente proveniente da un'altra struttura. L'assemblea - si legge in una nota - «ritiene che la sostituzione non sia da solo un elemento di svolta e di rinnovamento e soprattutto non cancelli le responsabilità che ci sono state nella gestione della Cgil con le ricadute negative sia sul piano politico che su quello economico-finanziario. E che la scelta operata di escludere dal governo unitario un pezzo della Cgil quale l'area programmatica "La Cgil che vogliamo" - che è 1/3 della Cgil stessa - abbia comportato un arretramento anche sul piano politico che ha indebolito l'organizzazione». L'esempio è quello «della mobilitazione a difesa dell'acqua pubblica, che il Direttivo provinciale aveva deliberato su nostra istanza e contro il parere della segreteria già il 1º dicembre scorso, ma che ha visto la Cgil di Lucca quasi immobile». L'area programmatica, dunque, «ritiene necessario un cambio di rotta da parte della Cgil provinciale. Serve una Cgil rinnovata e unita per rispondere e sostenere quel grande potenziale di lotta che si è manifestato con lo sciopero del 6 maggio, dove è emersa palesemente l'esigenza di rilanciare l'azione sindacale rispetto alla crisi nel territorio e rispetto l'attacco che Governo e Confindustria, con la "complicità" di Cisl e Uil, continuano a portare avanti nei confronti dei lavoratori e della Cgil. Per questo l'assemblea dell'area rilancia la necessità di avere un gruppo dirigente provinciale autorevole ed in grado di assumere in piena autonomia le scelte che riguardano la direzione territoriale. Pertanto rivendichiamo la scelta del governo unitario quale condizione necessaria e fondamentale per ridare nuovo slancio all'azione della Cgil. Ci auguriamo che il Direttivo abbia la capacità e la forza di cambiare strada».
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