Italia
Insegnanti, tagli per 101 posti
Nadia Davini
In tutta la provincia sei classi e 46 cattedre in meno
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Scenari sempre più drammatici per la scuola pubblica: dopo i tagli, già annunciati nelle settimane scorse, alle scuole dell'infanzia, primarie e mediedi tutta la provincia, arrivano ora i dati delle superiori. Taglio di sei classi e di 46 cattedre in tutta la provincia, a fronte di un incremento della popolazione scolastica di 78 alunni. Per un totale complessivo di 101 posti in meno (nell'infanzia l'organico resta invariato, nonostante un aumento di 226 alunni; 51 posti tagliati nella scuola primaria, con 158 alunni in più; taglio di 5 classi e 5 posti, con la scomparsa di 16 classi a tempo prolungato, alle medie) nella nostra provincia a partire dal prossimo settembre per quanto riguarda il personale docente. Resta infatti l'interrogativo sui collaboratori scolastici, tecnici e personale di segreteria, per i quali non è ancora possibile avere un quadro definitivo della situazione. Lo scenario da lacrime e sangue che anche per il prossimo anno scolastico si ripresenta puntuale è stata alla base degli scioperi degli scrutini dei giorni scorsi indetti dai Cobas e delle tante mobilitazioni della Cgil. E a prendere posizione sui tagli governativi ci pensa anche l'onorevole del Pd, Raffaella Mariani, attraverso un'interrogazione parlamentare al ministro Gelmini. «Come avevamo più volte sottolineato - spiega Mariani - gli effetti della riforma Gelmini- Tremonti si faranno sentire anche nel prossimo anno scolastico e l'allarme lanciato dai sindacati trova oggi pesante conferma. I tagli al monte ore e agli stipendi del personale Ata e delle cooperative provocheranno un sensibile peggioramento nel servizio di sorveglianza e pulizia». «Nell'interrogazione - conclude la parlamentare - che ho presentato al ministro dell'istruzione ho chiesto come si intenda far fronte alle gravi difficoltà della scuola pubblica di ogni ordine e grado della provincia di Lucca. A giorni, l'ufficio scolastico regionale determinerà anche l'organico di fatto, mettendo il sigillo definitivo su una situazione molto preoccupante. «Chiediamo al Governo - conclude Mariani - di porre rimedio finché è ancora possibile evitare di vedere compromessi non solo il diritto dei bambini e dei ragazzi all'istruzione, ma anche la continuità didattica, in particolare per le aree che scontano contemporaneamente i tagli al trasporto pubblico locale determinati dall'ultima manovra economica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
