Finanza
È un'invasione di svastiche
Simone Pierotti
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DOVE SONO. Ecco alcune delle svastiche su muri, pannelli, cabine telefoniche, al Campo dAviazione Al Campo d'Aviazione ed in altre zone della città
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VIAREGGIO. Una città, e un quartiere nello specifico, infestata da svastiche. Sembrerebbe la descrizione della Berlino negli anni' 30 ed invece è Viareggio. In particolar modo, nel quartiere ex Campo d'Aviazione sono comparse alcune croci uncinate, simbolo del partito di Adolf Hitler. Una prima, vistosa svastica si trova nella parte terminale di via Filzi, davanti alla farmacia: è stata riprodotta su un pannello con la mappa della città. Un'altra croce, questa volta accompagnata da una seconda, di dimensioni ridotte, campeggia invece in un altro angolo del quartiere: nella piazzetta che separa la via Pisano dalla via dei Lecci si stanno effettuando dei lavori in un'abitazione e, su uno dei pannelli sistemati nel cortile, è stata disegnata una coppia di svastiche. Anche la via Indipendenza, altra principale arteria di collegamento del campo d'Aviazione, non è rimasta immune: su una cabina telefonica fanno - si fa per dire - bella mostra di sé addirittura tre svastiche. Un quarto simbolo, poi, è stato avvistato su un cassonetto collocato lungo il ponte di Pisa, all'inizio di via Coppino. E ve ne sarebbe stata anche un'altra che, però, è stata fatta rimuovere su segnalazione di Milziade Caprili, presidente della Croce Verde e capogruppo de la Sinistra/l'Arcobaleno in consiglio comunale: «Venerdì mattina, andando in bicicletta, ho scoperto una scritta sulla strada, in prossimità di un incrocio: c'era la parola "ebrei" accompagnata da una svastica». Per un crudele scherzo del destino, era stato imbrattato l'asfalto di via dei Partigiani, un nome che rievoca da vicino gli anni del nazismo e della Seconda guerra mondiale, una delle pagine più nere del Novecento. «Per prima cosa ho provveduto a telefonare ai vigili urbani, chiedendo che la rimuovessero - prosegue Caprili - e, quando sono tornato a casa, la scritta non c'era più. Nel frattempo, però, ne ho scovate altre, soprattutto al Campo d'Aviazione: un gesto vergognoso, che si commenta da sé. Quei simboli non si devono disegnare, nemmeno per scherzo». È, comunque, da sottolineare come non tutte le svastiche comparse al campo d'Aviazione siano uguali: alcune hanno i bracci orientati verso destra - come nel caso dell'emblema nazista -, altre invece verso sinistra - è il caso della croce come simbolo del sole nelle tribù dei nativi americani. Ma, per quanto la lettura di significato possa essere duplice, il giudizio non può che essere univoco: imbrattare cassonetti della spazzatura, cabine telefoniche, muri e segnali stradali è un reato. Come lo è anche il richiamarsi ai simboli del nazifascismo.
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