Il Tirreno

Versilia

Comune, disavanzo oltre i 6 milioni

L’ingresso del Municipio
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L’ingresso del Municipio

Bilancio approvato in Giunta. L'opposizione va dal Prefetto

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 VIAREGGIO. Bilancio in Giunta, ieri mattina, per l'approvazione. Oltre sei milioni il disavanzo, considerato dall'amministrazione in linea con il 2009 e neppure il peggio che potesse capitare alla luce dei tagli delle netrate e del mantenimento delle uscite. A recuperare dovrebbe pensare il bilancio preventivo 2011, già definito di lacrime e sangue per i tagli imposti a tutti i settori, primo fra tutti la cultura. Due le operazioni definite "chiave" (e se n'è discusso a lungo in un vertice del centrodestra versiliese che, nei giorni scorsi, ha visto a Viareggio anche l'ex sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni): la vendita dei diritti di superficie dei capannoni all'ex latino-americano (come anticipato dal "Tirreno") ed il passaggio alla Mover dell'operazione park multipiano all'ex gasometro. Il disavanzo - annuncia l'amministrazione - «verrà coperto tutto con il bilancio di previsione. E per la prima volta da molti anni».  Intanto, però, la situazione dei conti del Comune non convicne l'opposizione. «Abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con il Prefetto di Lucca per esprimere tutto il nostro allarme circa i tempi e le modalità di presentazione e discussione del bilancio comunale per il 2011». Ad annunciarlo sono i capigruppo dell'opposizione in consiglio comunale, Milziade Caprili (Sinistra Arcobaleno), Antonio Batistini (Pd), Isaliana Lazzerini (gruppo misto). «Come dovrebbe essere noto - continua la nota inviata - la data entro la quale approvare (approvare, vorremmo sottolinearlo) il bilancio è fissata dalla legge al prossimo 30 Giugno. Il nostro Regolamento prevede, poi, l'obbligatorietà di presentazione di tutte le carte relative al Bilancio stesso venti giorni prima dell'inizio della discussione in consiglio comunale. Quando domani incontreremo il signor Prefetto, mancheranno solo 9 giorni alla scadenza fissata dalla legge per approvare il Bilancio 2011. Basterebbe questo, basterebbe la concatenazione di date ed obblighi di legge per generare un allarme non solo grande ma ingigantito dal fatto che nel frattempo la città, i bisogni dei cittadini, dei lavoratori, delle categorie economiche non potranno che risentire negativamente di un completo stallo, di un generale stato d'incertezza, di una totale mancanza di risorse pubbliche non diremo per lo sviluppo ma anche solamente per l' ordinaria amministrazione».

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