Sicurezza
Comunali, stavolta il Pd ci crede
Martina Ambrogi
◗
POLITICA. Alessandro Del Dotto e una seduta del consiglio comunale «Finito il ciclo di Bertola». Ma il candidato ancora non c'è
2 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. Una nuova cittadinanza, una politica del fare (bene e meglio), una moderna amministrazione, un rinnovato impegno civico, economico e sociale. Sono le parole d'ordine che dominano il manuale stilato dal Partito democratico in vista delle elezioni 2012: un appuntamento per il quale, «finito un ciclo» (quello di Bertola), il centrosinistra crede di avere un'opportunità seria di vincere. Dalla partecipazione alla condivisione, dalla trasparenza alla responsabilità, le sfide strategiche e gli obiettivi da perseguire sembrano esserci, ma manca il tanto atteso nome del candidato a sindaco. «Non vogliamo individuare la persona e costruire su di essa il programma - spiega Alessandro Del Dotto, segretario Pd - ma vogliamo prima confrontarci con le altre forze politiche, senza pregiudizi, decidendo in base a quelle che sono le esigenze della cittadinanza. Il nome uscirà dopo la definizione del perimetro delle alleanze. La nostra volontà è instaurare con gli altri partiti una logica di collaborazione e dialogo, non impositiva, come sta succedendo nel centrodestra. Non è che il pesce più grosso deve mangiare il più piccolo, non è detto che il candidato prescelto sarà necessariamente un esponente del Pd. Sicuramente, quando il nominativo uscirà, sarà quello definitivo e non cambieremo in corso d'opera». Il dialogo con le altre forze politiche si è già aperto con i primi incontri con Sel, Idv e Federazione della Sinistra. Il Pd inizia la sua crociata per ribaltare la situazione comunale, dopo 10 anni di amministrazione di centrodestra. «Siamo ottimisti - dice l'ex segretario Simone Leo -. Si interrompe un ciclo e siamo pronti a confrontarci con un panorama, che ci offre importanti chances. Ci troviamo di fronte ad un'altra realtà rispetto al 2007 e possiamo permetterci di pensare positivo. I camaioresi nel 2012 non dovranno dare la pagella all'amministrazione Bertola, ma decidere cosa voler fare del loro futuro; noi siamo qui per ascoltare le loro esigenze». Oltre agli obiettivi previsti all'interno del manuale di lavoro il Partito Democratico mira a perseguire altri traguardi. «Ci saranno da risolvere i problemi delle case popolari, dei servizi pubblici, della viabilità, della gestione dei rifiuti, delle politiche tariffarie di acqua, luce e gas - prosegue Del Dotto - in più porteremo avanti valori fondanti e irrinunciabili, come quello della meritocrazia, e ci impegneremo a valorizzare un organo, come il Consiglio comunale, che per noi è importantissimo, riportando anche la televisione a riprendere i vari incontri per garantire ai cittadini massima trasparenza e partecipazione. Differentemente da quanto fatto dal centrodestra in questi anni, ascolteremo l'opposizione e accetteremo le sue proposte, mettendoci sempre in discussione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
