Lutto
Rimane invalido dopo l'incidente in moto: causa contro il Comune
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TRAFFICATA. La via Provinciale di CamaioreSecondo l'uomo i danni sarebbero stati causati dall'urto con un cassonetto che non era stato bloccato
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CAMAIORE. Una notta maledetta, che ha segnato un prima e un dopo nella vita di Edmondo Cortopassi, un giovane Viareggino. Che, nel novembre 2000, ebbe un gravissimo incidente con la sua moto sulla Provinciale, rimanendo disabile. Ora la vicenda arriverà in tribunale, visto che Cortopassi ha chiesto di essere risarcito. Era circa l'una e venti del 19 novembre 2000 quando Cortopassi, all'epoca 34enne, stava viaggiando in moto sulla via tra Camaiore e Lido: arrivato all'altezza della Gora, perse il controllo della sua Ducati, finendo a terra e urtando violentemente, con la testa, un cassonetto della spazzatura. E proprio su quest'ultimo particolare si gioca la partita nelle aule del Tribunale. Perché secondo l'uomo - tutelato dall'avvocato Roberto Giusti - il cassonetto, dotato di ruote, non sarebbe stato fermato in maniera adeguata, muovendosi così dalla sua posizione originaria e finendo là dove venne colpito con violenza dal corpo del motociclista. Cortopassi venne, in parte, salvato dal casco, che riuscì ad attutire l'urto alla testa; tuttavia subì gravissimi traumi in tutto il corpo, tanto che venne trasferito dal Tabarracci (non c'era ancora l'ospedale unico a Lido) a Pisa. Dopo un lungo periodo fra la vita e la morte, il ritorno a casa con gravissimi problemi: nel 2001 una visita medico-legale dell'Asl stabilì che la sua inabilità lavorativa era del 100%. Per questo, qualche anno dopo, Cortopassi presentò domanda di risarcimento davanti al tribunale civile di Viareggio: il giudice Enrico Fontanini, tuttavia, due anni fa rigettò la richiesta. Cortopassi ha deciso però di non darsi per vinto e ha fatto ricorso in appello, dove la causa verrà discussa nel maggio 2013, perhé il Comune (che ha deciso di resistere) venga condannato al pagamento «della somma che sarà ritenuta di giustizia».
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