Gioco
Premio Viareggio, si affilano i coltelli e la schermaglia va verso le vie legali
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La presidente Rosanna Bettarini Incontro Costagliola-Bettarini per sabato prossimo Gridelli (Pdl): alla presidente non conviene mettersi di punta
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VIAREGGIO. «La presidente Bettarini sappia che il Comune non è disarmato ma alla trattativa andrà disarmato...». Parole del sindaco Lunardini, a meno di 24 ore dal consiglio comunale nel quale lui stesso ha dichiarato che l'amministrazione «non andrà per vie legali» nel pasticciaccio brutto del Premio Viareggio destinato ad approdare sulle coste della Calabria. Ma non è questa l'unica posizione mutata in così poco tempo. L'assessore Cisto Costagliola, messo sulla graticola dal consiglio comunale, il mattino dopo non ha sentito ragioni ed ha fissato un incontro con la presidente in fuga. Con buona pace delle dichiarazioni e delle assicurazioni del primo cittadino. Che ai consiglieri tutti aveva ribadito: ci penso io. Di persona personalmente, come si leggerebbe in un romanzo di Camilleri. E, invece no. Ci pensa ancora quell'assessore alla cultura che si è sentito spiegare dalla maggioranza come l'affidamento dell'incarico ad Aldo Belli, per la revisione del Premio stesso, sia stato «un errore». Il consiglio comunale - spiega al telefono un tesissimo Costagliola - «ha confermato la fiducia nella mia persona. Dunque, vado avanti...». Ma il sindaco sarà all'incontro del 25? Forse sì, forse no: «Ho l'iniziativa con la Protezione civile - spiega Lunardini - e poi un incontro con il responsabile nazionale, Gabrielli...Farò il possibile...». A gettare benzina sul fuoco ci si è messa ieri la consigliera comunale Marina Gridelli: «Abbiamo parlato con i legali del Comune - spiega Gridelli - ed abbiamo avuto la conferma che l'amministrazione non ha fatto niente di sbagliato. Per questo appoggiamo pienamente l'assessore Costagliola che sabato prossimo incontrerà la presidente Bettarini...Certo, se la porfessoressa non recede dagli annunci fatti rispetto al contratto con il Comune che ritiene sciolto, allora noi prenderemo le nostre decisioni. Quello che volgiamo che capisca è che non le conviene mettersi di punta...Se accadesse il Premio potrebbe sopravvivere senza Bettarini...». Insomma, forse Lunardini era davvero convinto - davanti al consiglio comunale - che la via legale fosse l'ultima da seguire. Al punto da dichiararsi disponibile alla trattativa «fino allo sfinimento fisico». Ma, allora, che cosa è cambiato da un giorno all'altro? Forse la questione è tutta politica: un gruppo di assessori, tra i quali ci sarebbe anche Ciro Costagliola, è ben decisa ad organizzarsi per "sopravvivere" ai venti di tempesta che attraversano il cammino del sindaco e dell'amministrazione che guida. Qualcuno dovrà pur vincere il singolar tenzone...E si dice che a spuntarla non debba essere il primo cittadino...
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