Sicurezza
Arte. Lidea era partita da una visita che il critico aveva fatto alla metà di maggio
Massarosa alla biennale di Venezia
Marco Pomella
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SUGGESTIVA. Loasi della Lipu a Massaciuccoli Grazie a Sgarbi il lago e le opere ad esso ispirate saranno protagoniste
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MASSAROSA. Folgorato dal lago di Massaciuccoli e dalla sua oasi naturalistica, colpito dalla Brilla e dalla sua esposizione "ri-generazioni", entusiasta di Villa Ginori e del suo parco. È a Vittorio Sgarbi che Massarosa deve tanto. È lui che ha infatti deciso di farla entrare nel "percorso padiglione Italia" della cinquantaquattresima edizione della Mostra Biennnale d'Arte di Venezia. Dando alla località amministrata da Franco Mungai la possibilità di promuovere a livello internazionale la propria offerta culturale. Il critico d'arte più "televisivo" d'Italia, nonché curatore (non senza polemiche, immancabili) della Mostra, ha potuto visitare il territorio di Massarosa (e in particolare quello a ridosso del lago di Massaciuccoli) a metà maggio, in occasione di una premiazione. Prima una gita sul lago, poi una visita a quel che restava ancora allestito della mostra "rigenerazioni" alla Brilla (Quiesa), infine un salto alla bella Villa Ginori. «Segnalerò alla Biennale il sito dell'Oasi Lipu di Massaciuccoli tra quelli che meritano di essere visitati, come elemento di un percorso ideale nella salvaguardia dello spirito che genera intuizioni letterarie ed artistiche», ha affermato Sgarbi in quell'occasione. E da quella scintilla è partito tutto il resto. «Alla Brilla è nata la proposta di Sgarbi - spiega l'assessore alla cultura Riccardo Rolle - di inserire nel percorso della Biennale, oltre che i luoghi, anche una nuova mostra, che sarà curata da Alberto Magnolfi, con alcuni degli artisti che hanno partecipato a Ri-Generazioni, selezionati direttamente da lui». Sgarbi è stato particolarmente colpito da alcune opere (in particolare quelle di Paolo Pelosini, Stefano Pilato, Ciro Formisano, Donata Carlucci e Guglielmo Malato). «Ha sottolineato in particolare - ha detto Magnolfi - che quelle opere richiamavano la stessa estetica che si trovano nel territorio antropizzato del lago». Ha insomma colto che il lago non è stato solo fonte di ispirazione per l'arte (dai Macchiaioli alle arie di Giacomo Puccini), ma ancora oggi è fonte di ispirazione per diversi artisti e allo stesso tempo luogo fisico dove l'arte nasce, si sviluppa e prende forma. Una peculiarità di cui, in parte, si prende giustamente i meriti il responsabile dell'oasi Lipu, Andrea Fontanelli. «L'oasi è sempre stata vista come un luogo dove lo sviluppo non era possibile. Abbiamo dimostrato invece - ha detto - che la preservazione di questi luoghi rappresenta il futuro del territorio, la valorizzazione delle ricchezze presenti». In sostanza l'ingresso di Massarosa nella Biennale significherà una larga eco per quanto riguarda le iniziative ospitate tra Massaciuccoli e Quiesa (non solo le mostre e la natura, ma anche l'area archeologica). E che saranno organizzati una serie di eventi (essenzialmente mostre), da giugno a novembre, direttamente collegate con la Mostra di Venezia. Prima fra tutte una nuova edizione di Ri-Generazioni (la terza, con il via il 10 luglio), di nuovo ospitata alla Brilla ma in questa occasione solo ai piani alti dell'edificio (visto che sta per partire l'ultimo lotto della messa in sicurezza dell'immobile). Ma anche la kermesse "Arte in volo", che verrà ospitata nell'oasi il prossimo 10 agosto.
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