Ferrari e la palazzina liberty in via Gioia
Corrado Benzio
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Sopra Orazio Ferrari, patron della Pistoiese a sinistra il palazzo ristrutturato in via Gioia Il presidente della Pistoiese arrestato aveva investito in città
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VIAREGGIO. Ugo Baldi, il capo del Conad Tirreno finito in carcere per lo scandalo dell'evasione fiscale, a Viareggio ha addirittura la sua residenza anagrafica, in via Giotto, una delle traverse della Passeggiata. Una zona chic, si direbbe visti anche i prezzi delle case. Amata anche da Orazio Ferrari, il vulcanico presidente della Pistoiese, anche lui finito in carcere nell'inchiesta romano-pistoiese che ha decapitato il vertice del Conad Tirreno ma anche il presidente del Banco di Lucca. Tutti accusati a vario titolo di evasione fiscale su grosse operazioni immobiliari. Orazio Ferrari anni fa aveva rilevato in città un condominio in stile liberty in via Flavio Gioia, altra traversa del lumgomare. Lo aveva comprato da una ricca famiglia di immobiliaristi viareggini (singolare, ma è così), per rifare gli appartamenti e venderli - prezzi di mercato - a 8mila euro al metro quadro. La cosa buffa che la vendita degli appartamenti è stata affidata ad una agenzia immobiliare di Forte dei Marmi. Che abbiamo chiamato per sapere se ci fossero dei problemi dopo l'arresto di Ferrari. Ci hanno risposto di no. Ma dopo meno di venti minuti il cartello con il nome ed il telefono dell'agenzia fortemarmina è sparito dalla facciata del bel palazzo. Per paura? Per allontanarsi da un personaggio finito al momento in disgrazia? Chissà. La cosa è stata notata da tutti i vicini. Non particolarmente dispiaciuti - va detto - per la disavventura giudiziaria capitata da Ferrari. Il quale aveva addirittura minacciato una signora che si lamentava per i disagi ricevuti dal cantiere. Un personaggio non da poco, insomma. Come Andrea Baldi. Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, una società che faceva capo a lui ed altri nomi eccellenti dell'imprenditoria toscana aveva portato a termine l'operazione mnegastore Conad sull'Aurelia Pietrasanta. Fra l'altro adando a rivedere le polemiche di quegli anni si vede come l'opposizione di centrosinistra contestava alla giunta Mallegni-Benedetti di avere concesso troppo a Baldi e company. Del resto che Baldi e altri soci avessero trovato una buona accoglienza in Versilia, lo si scopre poco tempo dopo (siamo fra il 2005 ed il 2006). Quando la stessa società parte con l'operazione centro servizi. In realtà si tratta di un centro commerciale da costruirsi a Forte dei Marmi sulla via di scorrimento, poco dopo il ristorante Madeo. Un'operazione sponsorizzata all'epoca dal sindaco Bertola e dal vicesindaco Tucci. Ma appena arriva al potere Buratti ed il centrosinistra, l'operazione «centro servizi» viene immediatamente cassata dall'amministrazione di Forte. Un intervento di grande coraggio perchè la pressione di Baldi, Rosano, Ferrari (tutti arrestati nel caso Conad) e dalla famiglia Maestrelli - estranea all'inchiesta - soci nell'operazione era fortissima. Per capire quanto sia impressionante la pressione di questi gruppi immobiliari «forsti» sulla Versilia, basta vedere che la rta costruita sull'area Cope è stata tirata su da un gruppo pratese. Come del resto molto rta messe sotto sequestro a Massa e Montignoso sono state realizzate da gruppi immobiliari pratesi. Uno scenario non nuovo, ma che rispetto alle aumentate sensibilità ambientali del presente, dovrebbe invece vedere il suo tramonto. Qualcuno immagina che siano lontani di tempi della Città Giardino di Viareggio, della Lagomare di Torre del Lago, del quartiere Benelli di Lido di Camaiore. Purtroppo non è così. Basti pensare all'idea della giunta Mallegni (oggi a processo per vicende legate all'urbanistica) di costruire un palacongressi in mezzo alla campagna fra Pietrasanta e Forte. Al riguardo abbiamo chiesto all'allora vicesindaco Marchi se le società interessate al progetto avessero a che fare con i personaggi arrestati in questi giorni. Ma lui ha negato qualsiasi coinvolgimento. Di sicuro lo stesso architetto che doveva progettare il palacongressi pietrsantino di via Olmi, Guido Spadolini, aveva l'incarico anche per il centro commerciale sulla via di Scorrimento a Forte.
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