Il Tirreno

Versilia

Folklore. L’associazione dei tappetari di Camaiore si è messa in testa l’idea di entrare nel libro dei record

Un tappeto da Guinness sulle mura

Marco Pomella
Uno dei tappeti realizzati lo scorso anno a Camaiore
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Uno dei tappeti realizzati lo scorso anno a Camaiore

Intanto i dodici gruppi storici si preparano alla grande notte del 25 giugno

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 CAMAIORE. Battere il guinnes dei primati, per il tappeto di segatura colorata più lungo del mondo, realizzando un'opera di oltre due chilometri sulle mura che circondano Lucca. È questo uno degli obiettivi dell'associazione Tappetari di Camaiore, per cercare di lanciare la manifestazione oltre i confini locali. Intanto però, nel centro storico ci si prepara alla grande nottata, in cui i tappeti, strato dopo strato, prenderanno forma.  L'appuntamento (che si rinnova dal '400) è per la notte di sabato 25 giugno.  Lungo via XX settembre e via Vittorio Emanuele, i 12 gruppi storici cominceranno a stendere i loro telai di legno, per riempirli di segatura colorata e cominciare a dare forma alle loro opere. Un'operazione che ogni anno richiama migliaia di visitatori (anche forestieri) e che andrà avanti fino al mattino; fino a quando dei tappeti di segatura rimarrà solo il ricordo, dopo il passaggio della processione religiosa guidata dal priore don Damiano.  Tema di questa edizione sarà la Speranza. Un argomento scelto dal parroco dopo una consultazione (con una vera e propria votazione) tra i fedeli che frequentano la chiesa. Bandita, anche quest'anno, la classifica e la competizione. Nessun vincitore e nessun perdente. Anzi, sparisce anche la giuria tecnica, nata lo scorso anno, e il cui ruolo era stato fin dal principio poco chiaro.  La serata (grazie al contributo della circoscrizione, ma anche degli assessorati alle tradizioni popolari ed ai gemellaggi) sarà allietata da una serie di concerti in piazza San Bernardino. Ci sarà il coro Grandi Eventi, la Schola Cantorum e la Corale Puccini di Torre del Lago. Ma sul palco si avvicenderanno anche storici ed esperti di tradizioni locali, per spiegare le origini, la storia e le peculiarità della manifestazione.  Non mancheranno mostre fotografiche (nelle sale del bar Del Dotto) e omaggi ai tappetari storici.  È sulla promozione che quest'anno l'amministrazione (su richiesta dell'associazione) ha lavorato.  «Abbiamo avuto l'occasione - ha detto il presidente del consiglio PierFrancesco Pardini - di esporre i tappeti nella sede della Regione, per il 2 giugno. Hanno ottenuto grande successo e la stessa Regione ci ha garantito collaborazione per lanciare la manifestazione fuori Camaiore».  Per farlo serve l'aiuto delle istituzioni, certo. Ma serve anche un evento, che sia di grande richiamo. «Per questo - ha detto il rappresentante dell'assotappetari, Massimiliano Turba - stiamo pensando, con la Provincia di Lucca, di realizzare un immenso tappeto di pula sulle mura di Lucca. Qualcosa che ci faccia entrare di diritto nel guinness dei primati».  Sempre in tema di promozione, sarà pubblicato anche quest'anno un almanacco con le migliori foto dell'edizione 2011.  Da non dimenticare le future generazioni di tappetari. Anche quest'anno i ragazzi delle scuole saranno protagonisti sul campo. Un primo esempio del loro lavoro (delle classi 3A, 4A e 4B delle primarie Carducci di Lido) si trova già oggi all'ingresso del Museo di Arte Sacra.

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