Il dolore
In consiglio. Schermaglie politiche, ma il che fare resta un mistero
«Errore l'incarico a Belli»
Donatella Francesconi
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PRESIDENTE. Bettarini, guida il Premio Viareggio La maggioranza boccia la determina di gennaio
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VIAREGGIO. «Non vi è alcuna intenzione da parte dell'amministrazione comunale di andare per vie legali ed inasprire la vicenda...». Parola di sindaco, in un consiglio chiamato a dibattere dei rapporti con la presidenza del Premio letterario Viareggio-Repaci. Oltre quattro mesi dopo l'incarico assegnato ad Aldo Belli, ex assessore alla cultura, di mettere a punto un progetto di rivistazione e rilancio della manifestazione. La determina firmata dal dirigente PierNello Martelli, su input dell'assessore alla cultura Ciro Costagliola, viene bocciata anche dalla maggioranza del sindaco Lunardini: «Si è trattato di un impulso politico sbagliato», dichiara la consigliera Pdl Marina Gridelli, impegnata in un tipedi quanto vano tentativo di mediazione. «Forse la prima parte di questa vicenda è stata mal gestita», le fa eco Maurizio Viani, capogruppo Pdl sui banchi del consiglio. Viani, però, non sembra pensarla del tutto come Lunardini: «La presidente Bettarini ha il diritto di portare il Premio via da Viareggio? Diano un parere i legali, per una ricerca della verità...». Costagliola ascolta, cupo. La maggioranza che ne boccia l'operato, l'opposizione che chiede al sindaco di evitare che il suo vice continui ad occuparsi del Premio. La domanda «che si fa, ora?» aleggia per un attimo nella conclusione dell'intervento del consigliere Milziade Caprili (capogruppo Sinistra Arcobaleno) per poi perdersi nei fumi della politica. Il destino della manifestazione letteraria simbolo della città appare ancora più lontano di quella Calabria che ha dato i natali a Leonida Repaci ed oggi è disposta ad accogliere a braccia aperte presidente e Premio. Lunardini, il cui intervento in questi mesi non ha modificato di un centimetro la situazione, si spertica in rassicurazioni: «Le ultime notizie confermano una situazione difficile, non ancora chiusa...Ma sono disposto a proseguire fino all'esaurimento fisico...Sono convinto che sia ancora possibile un percorso...». Che non sia quello, magari, che porta dritti alle bianche spiagge di Palmi... E se la consigliera Isaliana Lazzerini (gruppo misto) taglia corto («chi ha gestito tutta la vicenda, assessore, sindaco, dirigente, si deve tirare indietro»), Alessandro Bolognesi dai banchi del Pdl tenta il colpo di scena: «La presidente del Premio Viareggio, Rosanna Bettarini, sia ascoltata in consiglio comunale». Alla fine resta solo la buona volontà di Luanrdini, disposto alla mediazione disperata. Per fare cosa non è dato saperlo: perché il lungo consiglio comunale al sindaco non ha dato alcun mandato, e neppure indicazioni da seguire per rimediare quello che lo stesso Lunardini ha definito «un errore».
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