Italia
Coinvolti 400 bimbi
Uno studio sul disagio nelle scuole
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PIETRASANTA. Sensibili, intelligenti, disponibili, ma anche irascibili, con difficoltà di apprendimento e talvolta in conflitto con l'ambiente che li circonda. Il disagio scolastico che emerge da un progetto, "L'intreccio", portato avanti nell'ultimo anno scolastico da tre psicologi ed una pedagogista, all'interno dell'Istituto Comprensivo 1 e interessando 20 sezioni, 40 docenti ed oltre 400 bambini delle materne e delle primarie, è degno di riflessione. Con un pensiero di fondo a firma del dirigente del Comprensivo 1, Sandro Orsi. «Le situazioni di disagio sono in aumento rispetto al passato, ma se confrontiamo la realtà di Pietrasanta con quella di altre zone, anche vicine, è innegabile che dalle nostre scuole emerga un quadro più tranquillo e rassicurante. In sostanza, non vedo pericoli immediati, anche se dobbiamo lavorare molto sulla prevenzione». Nel dettaglio di quanto fatto in questi mesi, entrano Iacopo Bertacchi, Marica Esposito, Barbara Cecchinelli e Antonella Dell'Amico, referenti del progetto. «Abbiamo voluto coinvolgere, in un lavoro concertato e di equipe, gli alunni, ma anche docenti e genitori. Siamo intervenuti sulle diverse classi e su piccoli gruppi, mai sul singolo alunno, con questionari, incontri, colloqui, confronti. Cosa è emerso? Situazioni di conflitto, di timore, di rabbia mal gestita, spesso diretta conseguenza di un ambiente familiare con problematiche di troppo. Parliamo, ovviamente, di casi, ma là dove prevale una carenza affettiva o di comprensione in casa, ecco che il tutto si ripercuote, per il piccolo, in classe e nell'apprendimento. Per un bambino, spesso, gestire la propria rabbia non è semplice, così come decidere il modo di intervento, da parte nostra, più appropriato. Di certo, a differenza di altre scuole, abbiamo registrato una notevole disponibilità da parte dei genitori e degli insegnanti e questo è stato fondamentale». «Certo - proseguono - sarebbero servite più delle 240 ore di servizi (coperte economicamente dal Comune, ndr), nonostante questo sono stati raggiunti risultati importanti per il conseguente miglioramento di alcune situazioni inizialmente difficili. Un ringraziamento va alla direzione del Comprensivo per la sensibilità dimostrata nel voler portare avanti il progetto». L.B.
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