Il Tirreno

Versilia

Estate 2011. Appello al sindaco Lunardini da parte della Confesercenti per salvare l’economia della città

Stati generali per il turismo in crisi

La Passeggiata, ex salotto buono della città
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La Passeggiata, ex salotto buono della città

Cerrai: noi come Taccola, ci troviamo di fronte ad un muro di gomma

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 VIAREGGIO. Un vento di cambiamento sta attraversando il nostro Paese, immobile ormai da anni. Segnali evidenti sono stati i risultati delle elezioni amministrative di due settimane fa e l'ampia partecipazione popolare ai referendum di domenica e lunedì. E' l'analisi di Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti Versilia.  Anche a Viareggio - prosegue Cerrai - hanno votato circa il 60% degli elettori, quasi la stessa percentuale delle amministrative. Un vento di cambiamento, che dovrebbe essere ascoltato dagli amministratori della città, dalle forze politiche, sia di maggioranza, che di opposizione.  Invece - aggiunge Cerrai - quanto enorme sembra essere il divario tra le aspettative di un commerciante che cerca di continuare a portare avanti la sua impresa, di un giovane che cerca un lavoro dignitoso per farsi un futuro, di un lavoratore in cassa integrazione che deve sostenere la famiglia, rispetto ad una politica che sembra parli di altro e non sa dare risposte all'altezza dei problemi.  Cerrai attribuisce le responsabilità principali «a chi governa la città e fa scelte, non delinea strategie per la Viareggio del futuro. Responsabilità anche delle opposizioni, senza idee e un progetto per Viareggio su cui chiedere il consenso e candidarsi alla guida della città. Emblematica - per Cerrai - è la denuncia della presidente degli Albergatori, Beatrice Taccola, che di fronte a fenomeni di degrado della città da lei sollevati, amaramente constata di trovarsi di fronte ad un muro di gomma, da parte dell'amministrazione».  Quanto prima dovrebbe essere approvato il bilancio dal consiglio, ma un atto «importante, fondamentale per la vita di una comunità», viene approvato senza ascoltare organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, del volontariato, di chi conosce i problemi della città.  Alcuni mesi fa, dalla presentazione dei dati, da parte dell'Osservatorio Provinciale sul Turismo - prosedue Cerrai - «emergeva che nel 2010 la nostra città era quella che più di altre, in Versilia, avvertiva il calo di arrivi e presenze turistiche». Commentando quei dati con preoccupazione, Confesercenti, partendo da questa criticità, aveva proposto che il «Sindaco e l'AC convocassero associazioni di categoria, imprese, per definire insieme priorità e proposte concrete ed immediate per invertire la tendenza. Purtroppo questo nostro appello è caduto nel vuoto». E siamo ancora in attesa di sapere gli sviluppi, i tempi di realizzazione dei progetti Piuss, che hanno ottenuto i finanziamenti regionali, vedi Piazza Cavour e Passeggiata. E lo stesso vale per il futuro del turismo congressuale, su cui sembra essere caduto il sipario.  Amministrare un Comune - dice Cerrai - non è facile, «i tagli del Governo agli Enti locali incidono pesantemente, le risorse ed i poteri sono limitati; ma di fronte ai prossimi mesi, in cui molte imprese rischiano di chiudere i battenti, in cui tante famiglie vedono e vedranno ridursi il livello di benessere raggiunto, ed altre ricorrere ai Servizi Sociali, non è più tollerabile una politica ed un'azione amministrativa che va avanti alla giornata».

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