Il dolore
Case, via libera agli ampliamenti
Luca Basile
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ASSESSORE. Rossano Forassiepi Permessi 40 metri quadri (20 in centro). Cancellato il vincolo dal Portone
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PIETRASANTA. Il Comune dice sì al commercio all'ingrosso non solo all'interno del Portone, ma anche nei terreni del Pio Campana ed aree confinanti, nei pressi di Pontestrada, lungo la via Aurelia, e ancora all'altezza delle curve di Motrone. Una novità di un certo impatto sul territorio, quella che sarà ratificata questo pomeriggio, in sede di commissione urbanistica, e che rientra nel più ampio piano, relativo alle norme tecniche di attuazione. «Un'innovazione, che riguarderà le cosiddette aree D, come da normativa urbanistica di riferimento, e che abbiamo voluto introdurre, guardando, da un lato, alle singole attività economiche che intendono ricollocarsi a Pietrasanta, e dall'altro per dare un ulteriore impulso al settore occupazionale» spiega l'assessore Rossano Forassiepi. Ed è proprio il Portone la zona su cui, a breve, si concentreranno i maggiori cambiamenti, visto che sarà cancellato anche il vincolo del lapideo; vincolo che, negli anni, ha bloccato in modo palese la valorizzazione dell'area artigianale. In questo contesto, il Comune è venuto incontro alle richieste del Cip 90, il Consorzio delle aziende del Portone, oggi in via di scioglimento «Con l'approvazione della norma che consente il ricorso al commercio all'ingrosso, recepiamo una normativa ratificata, in passato, dalla Regione. Se c'è interesse da parte delle aziende? Pietrasanta era e resta una realtà commerciale ed economica importante; dobbiamo, quindi, dare gambe, nei limiti imposti dalla normativa, a questa voglia di investire» rilancia Forassiepi. Piano, quello delle norme tecniche di attuazione, che non si limita al commercio all'ingrosso, ma che propone anche la possibilità di ampliamenti, per le abitazioni, una tantum nella misura di 40 mq. Ampliamenti, che si riducono a 20 mq nel centro storico. Opportunità di sicuro significato ed impatto, di cui potranno beneficiare, già a partire dal prossimo mese, tutti i titolari di alloggi sul territorio comunale, fatte le dovute eccezioni legate a problematiche di spazio ed a particolari vincoli. Con una postilla, di cui è doveroso tenere conto: non potranno usufruire della dote dei 40 mq in più i proprietari di tutte quelle abitazioni costruite dopo il 1987, per intendersi successive all'approvazione del piano regolatore Di Pietro. Analogo stop a chi ha un alloggio in area agricola: in questo caso i vani oggetto di ampliamento non saranno possibili, là dove lo stesso alloggio ha avuto luce dopo il 1995. Una volta approvato il nuovo regolamento urbanistico, l'ampliamento in questione riguarderà, ad ogni modo, anche i soggetti-proprietari al momento esclusi.
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