La protesta
Premio Viareggio, mediatore cercasi
Donatella Francesconi
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La presidente del Premio Viareggio, Rosanna Bettarini In consiglio la proposta di dare il mandato a Paolo Spadaccini
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VIAREGGIO. Legali del Comune invitati a partecipare alla commissione cultura: ne dà l'annuncio una nota della presidente della stessa commissione, Marcella Baldini, consigliera comunale del Pdl. Peccato solo che la commissione non si riunirà domattina, come richiesto, visto che in serata il consiglio toccherà la questione del groviglio Premio Viareggio. I legali non erano disponibili e la commissione non si riunirà. Eppure Baldini era stata determinata nella nota inviata alla stampa: «Ribadiamo ancora una volta la volontà della commissione cultura di condividere con il consiglio comunale una chiarificatrice discussione per quanto riguarda il Premio letterario». Se commissione ci sarà, se ne riparla venerdì. Decisamente troppo tardi vista la discussione già in calendario. In consiglio si andrà, dunque, forse per discutere la situazione che si è venuta a creare tra Comune e presidenza del Premio, o forse no. Un rinvio pare possibile, anche se la ricerca di unità di intenti porterebbe alla scelta del presidente del consiglio, Paolo Spadaccini, come elemento di mediazione tra amministrazione e Premio, oggi saldamente nelle mani di Rosanna Bettarini che ha annunciato da mesi l'intenzione di gestirlo senza niente "spartire" con l'amministrazione che esprime il sindaco Lunardini ed il vice sindaco, Ciro Costagliola. «È una voce - commenta Spadaccini -: se la proposta mi verrà fatta, allora vedremo. Certo, se si può fare del bene...». Un messaggio all'amministrazione arriva anche dai neo costituiti "Amici del premio letterario Viareggio-Repaci" che «invitano con urgenza il sindaco ed il consiglio comunale ad uscire dall'attuale stato di inerzia e a porre in essere tutti gli atti necessari e dovuti per la tutela della manifestazione e con essa della diginità e della storia del patrimonio culturale di Viareggio». La nota «afferma e rivendica con forza che il Premio letterario appartiene ed è di proprietà della città di Viareggio. A nessun titolo, né legittimazione alcuna, sussiste titolo e/o ragione che possa gisutificare la risoluzione degli atti che hanno conferito il Premio alla città». Sulla questione esiste anche un'interrogazione del consigliere del Pdl, Alessandro Bolognesi che fa propria in tutto e per tutto la sollecitazione degli "Amici del premio". Sottolineando «lo sconcerto che la situazione creatasi ha determinato in città e che continua ad aggravarsi attraverso una polemica quotidiana che certamente determina un danno grave a Viareggio e alla nostre tradizioni culturali». Bolognesi punta il dito sull'«inerzia che pare contraddistinguere l'attuale situazione» ed insiste: «È necessario che non solo il sindaco, ma lo stesso consiglio comunale, assumano gli atti idonei alla tutela del nostro patrimonio comunale». Bolognesi va dritto alla meta e chiede al sindaco di «ribadire che nessuno ha titolo, né legittimazione alcuna, a rivendicare il Premio Viareggio-Repaci e che non sussiste titolo e/o ragione che possa giustificare la risoluzione degli atti che hanno conferito il Premio alla città». Ma anche di «provvedere, magari anche dopo aver sentito il consiglio comunale, a contestare formalmente la risoluzione del contratto/donazione del Premio avanzata dala presidente Rosanna Bettarini. E, ove necessario, a promuovere azioni legali opportune a tutelare il Premio ed il patrimonio culturale di Viareggio». Azioni che non risulta, al momento, l'amministrazione Lunardini abbia intrapreso. Nonostante da mesi Rosanna Bettarini abbia annunciato la rottura dei rapporti con il Comune e la gestione, in totale autonomia, di un bene che è patrimonio della città tutta. Quasi che, viene da pensare male, chi governa la città non ritenga poi un così gran danno il non doversi più occupare della manifestazione dal glorioso passato e dal futuro più che incerto...
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