Sicurezza
I versiliesi vanno in massa alle urne
L.C.
Affluenza sopra la media in tutti i comuni eccetto Camaiore e Forte: stravincono i Sì
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La Versilia ha risposto in massa alla chiamata alle urne per i quattro referendum: in cinque comuni su sette l'affluenza ai seggi è stata maggiore sia della media nazionale che di quella provinciale, assestata intorno al 58,5%. Le uniche eccezioni - anche se siamo ampiamente oltre la quota-quorum del 50% più uno degli aventi diritto - sono Camaiore e Forte dei Marmi. All'estremo opposto, ci sono ben tre comuni che hanno fatto registrare affluenze superiori al 60%: Pietrasanta e Stazzema (che si aggirano proprio intorno a questa quota) e, soprattutto, Seravezza, dove si viaggia intorno a un 63,5%. Viareggio, dal canto suo, fallice la quota per pochi decimali. Come avvenuto in tutta Italia, i "Sì" sono stati maggioranza schiacciante per tutti e quattro i quesiti posti agli elettori. E per tutte e quattro le schede i due comuni dove si è registrato la percentuale maggiore di "No" sono stati Camaiore e Forte dei Marmi. In particolare, a Forte ha raggiunto quota 6,5% la pattuglia di coloro che hanno chiesto di non abrogare la norma sul legittimo impedimento. C'era curiosità per i quesiti sull'acqua in una terra, la Versilia, dove i contrasti con il gestore Gaia ha causato, negli anni, proteste e scontri accesi. Nonostante questo, i dati dell'affluenza e dei favorevoli all'abrogazione delle due norme su privatizzazione e remunerazione dell'investimento non si discostano da quelli nazionali. Nemmeno a Forte, dove lo scontro è stato ancora più infuocato: segno evidente che la politicizzazione dei quesiti ha tenuto comunqeu lontano dalle urne la maggior parte degli elettori che si riconoscono nello schieramento di centrodestra. Sempre sul versante-acqua, ci saraà da definire ora il futuro della gara per la venidta ai soci del 49% delle azioni di Gaia (scadenza il 27 giugno): i comitati promotori prdicono che «la situazione cambierà inevitabilmente e chiediamo che su questo passaggio vengano coinvolti i consigli comunali, i comitati e la cittadinanza».
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