Il Tirreno

Versilia

Le reazioni. Baccelli: «Il risultato è un preavviso di sfratto per Berlusconi»

Esulta il centrosinistra, silenzio dal Pdl

Andrea Marcucci
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Andrea Marcucci

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 VIAREGGIO. Esulta il centrosinistra, mentre gli esponenti di Pdl e Lega sembrano essere scomparsi.  Il risultato del referendum, a un mese dalle trionfanti elezioni di metà maggio, soffia vento in poppa a Pd e alleati: «Gli italiani - commenta il presidente della Provincia Stefano Baccelli - hanno bocciato le privatizzazioni pasticciate e di scarsa efficacia, hanno dimostrato di pensare al futuro del Paese e delle nuove generazioni stoppando il nucleare e con il sì al quesito sul legittimo impedimento hanno dato l'avviso di sfratto a Berlusconi».  Stesso concetto del senatore democreatico Andrea Marcucci: «Ancora una volta l'invito ad ad astenersi può rappresentare la fine di un ciclo. L'esito dei referendum rappresentano una sonora sconfitta per il governo ed il ritorno alla partecipazione dei cittadini. E la Toscana fa la differenza con una presenza alle urne davvero straordinaria».  Un altro parlamentare Pd che interviene è la deputata Raffaella Mariani: «Un successo che conferma lo spirito di grande partecipazione alla vita democratica del nostrao territorio. L'ampio superamento del quorum e la vittoria del Sì confermano la volontà dei cittadini della nostra provincia, e di tutti gli italiani, di tutelare l'acqua pubblica, chiudere definitivamente con il nucleare e difendere la nostra democrazia. Adesso sono convinta che sia indispensabile non fermarsi agli effetti, importantissimi, dei referendum, ma proseguire il cammino con tutte le azioni necessarie a tutela dell'acqua pubblica e dell'ambiente, compresa una politica seria a sostegno delle energie rinnovabili».  Non può che essere soddisfatta Lara Fiorini, coordinatrice provinciale dell'Italia dei valori, partito in prima linea sulla consultazione: «Il primo pensiero va a tutti i nostri militanti che da oltre due anni, con la raccolta firme e la campagna referendaria, hanno offerto le loro energie e il loro tempo per questo grande successo. Grazie agli amici che hanno presidiato i banchini, grazie a chi si è impegnato per organizzare eventi e manifestazioni, grazie a chi ha raccolto le firme e distribuito volantini fino all'ultimo giorno. Noi di Italia dei valori vogliamo ringraziare anche tutta quella parte sana del Paese che si è unita a questa battaglia, i COmitati, la società civile e soprattutto tutti quei cittadini che con il loro voto e la loro partecipazione hanno permesso il raggiungimento del quorum. Ora voltiamo pagina e ripartiamo da un Paese più giusto e democratico, da un Paese che dice no al nucleare e si proietta in un futuro di energie rinnovabili, da un Paese in cui i beni primari non vengono piegati alle logiche del mercato. Dalle urne è arrivato un segnale importante di riscatto e risveglio, cui siamo chiamati tutti a dare seguito e concretezza».

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