Il Tirreno

Versilia

Da Facebook la voce dei più giovani

Croda saltato, la protesta corre sui social network

Gabriele Noli
Croda, la festa più amata
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Croda, la festa più amata

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 VIAREGGIO. Sono delusi ed arrabbiati. La notizia dell'annullamento delle prime due date del Croda, previste per venerdì 24 e sabato 25 giugno, non è stata affatto gradita dai moltissimi giovani, viareggini e non, che aspettavano con trepidazione uno degli eventi clou dell'estate versiliese. Badano al sodo e non sono interessati ai motivi che hanno portato alla cancellazione di questa festa che comunque non ha mai mancato di suscitare polemiche e dibattiti di ogni genere.  Basta fare un rapido giro sui social newtork, primo su tutti Facebook, per comprendere le reazioni dei ragazzi. C'è chi, magari esagerando un po', parla di vera «tragedia». E c'è chi non le manda a dire all'amministrazione comunale: la vera colpevole, a detta di molti, della cancellazione del Croda. Tra i dissidenti c'è chi compie un paragone, quello con la riviera romagnola, a tutti gli effetti impietoso: il pensiero comune del popolo della notte viareggino è quella che a Riccione e zone limitrofe problemi di questo genere non sorgono perché di base c'è una diversa concezione delle parole "divertimento" e "turismo".  Qualcuno prova a non disperare del tutto, confidando che il Croda venga soltanto rinviato - le date in questo caso sarebbero 29-30 luglio e 19- 20 agosto - ma non sono in molti a farci la bocca. Ciò che colpisce è il fatto che molti dei ragazzi che su Facebook hanno esternato il loro malcontento non siano versiliesi, ma pisani, livornesi, massesi e pure fiorentini.  A testimonianza, se ancora ce ne fosse bisogno, che il Croda è ormai un "must" del divertimento estivo al quale proprio non si può e non si vuole rinunciare. Senza differenza tra residenti e turisti.

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