Il Tirreno

Versilia

«Ortofrutta in crisi da panico»

Martina Ambrogi
Piatti di pinzimonio distribuiti al mercato di Camaiore
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Piatti di pinzimonio distribuiti al mercato di Camaiore

Pinzimonio per tutti e un grido: «Sani i prodotti versiliesi»

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 CAMAIORE. Carote, pomodori, sedano e il tanto temuto cetriolo, il tutto condito da un saporitissimo olio rigorosamente locale. Ecco a voi il pinzimonio "antipanico" o "della salute" presentato ieri mattina in piazza Romboni e in via Vittorio Emanuele nel corso dell'iniziativa promossa da Coldiretti contro la psicosi del batterio killer che ha arrestato le vendite di ortaggi e frutta in tutta Europa. Centinaia di piatti a disposizione di passanti e curiosi che hanno potuto gustare la qualità dei prodotti delle aziende del territorio in barba al bombardamento mediatico che ha reso i consumatori sempre più preoccupati e disorientati.  «L'iniziativa - spiega Francesco Ciarrochi, direttore provinciale di Coldiretti - nasce dal fatto che la nostra produzione ortofrutticola ha risentito di questa paura per il batterio killer che dalla Germania non hanno saputo gestire con tempestività e certezza. Vogliamo però rassicurare il consumatore che la nostra frutta e la nostra verdura sono sicure e sane e non hanno nulla da temere». Un calo del 75% dei consumi a livello locale (100 milioni di euro è invece la perdita stimata subita dagli agricoltori italiani) che ha colpito soprattutto le grandi distribuzioni ma anche le piccole imprese a seguito dell'allarmismo lanciato dall'Oms sulla virulenza della tossina prodotta dal ceppo di Escherichia Coli che ha contagiato più di 2 mila persone e provocato la morte di altre 30.  Con questo "pinzimonio party" allestito in occasione del tradizionale mercato di "Campagna Amica" si vuole così cercare di far cambiare idea ai tanti consumatori preoccupati tranquillizzandoli che i prodotti cosiddetti a "chilometri zero" sono freschi e gustosi, rispettano le tradizioni culinarie e seguono il ritmo delle stagioni in un passaggio dal produttore al consumatore che non ha intermediari e che garantisce un rapporto leale basato sulla reciproca fiducia. «Camaiore è uno dei pochi comuni - afferma il sindaco Giampaolo Bertola - che ha una zona come quella di Capezzano Pianore che si occupa della produzione diretta di ortaggi e frutta. Molta gente non è informata su questo ed è scettica su quello che mangia. Questa iniziativa serve oltre a sensibilizzare il consumatore a far conoscere la nostra produzione che è assolutamente di pregio in termini di qualità e quantità».  Uno dei motivi - secondo i produttori - per cui c'è stato questo calo dei consumi è stata senz'altro la disinformazione e l'essersi lasciati troppo condizionare dal panico seminato dai media. «Le vendite sono bloccate - dice Mauro Dalle Mura, presidente "Agrimercato Campagna Amica" delle province di Lucca, Massa e Carrara - perché le persone non sono connesse quando parlano. Sparano a zero su tutta la frutta e tutta la verdura non sapendo nemmeno da dove arriva».  

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