Sicurezza
Caos. Ancora problemi di collegamento negli sportelli di quartiere
Poste, i disagi continueranno Servizi solo all'ufficio centrale
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DISAGI. Code all’ufficio centrale delle Poste in via Garibaldi2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Nonostante le rassicurazioni dei vertici di Poste Italiane, i disagi per gli utenti dovuti al blackout del sistema informatico continueranno. Per riscuotere le pensioni e pagare i bollettini molte persone saranno ancora costrette ad "emigrare" dai vari sportelli dei quartieri all'ufficio centrale in via Garibaldi, dove non si registrano le interruzioni delle linee informatiche con il server localizzato a Roma. Nel frattempo, una notizia più lieve: pare che Poste farà buon viso a cattivo gioco e accetterà le richieste di risarcimento.
Parlando al Sole 24 Ore, infatti, l'amministratore delegato di Poste Massimo Sarmi sembra lasciarsi sfuggire che se il rimborso forfettario di 50 euro a utente per le code (chiesto dalle associazioni dei consumatori) è pura utopia, diverso è il discorso per chi ha subito danni per ritardi di Poste. Un esempio: se si è diventati morosi perché il pagamento in ritardo del bollettino è addebitabile a Poste, si può chiedere un risarcimento. Quel che è certo è che la Procura di Roma ha aperto un fascicolo sui disservizi, e che il Governo ha avvisato l'azienda: sistemate la questione o vi facciamo pagare 1 milione e mezzo di multa.
Sistema in tilt. Ormai sono settimane che negli uffici si vive nel caos più completo con la richiesta in alcuni casi dell'intervento di carabinieri e polizia per cercare di mantenere gli animi tranquilli. Quello che si è venuto a creare è un vero e proprio calvario per gli utenti, che si sono ritrovati senza quattrini per l'impossibilità di ritirare la pensione, ma anche per gli impiegati stessi, sottoposti all'assedio dei cittadini inferociti. Con responsabilità, almeno stavolta, decisamente ridotte.
Il 20 c'è lo sciopero. I sindacati hanno deciso unitariamente di proseguire le lotte che hanno intrapreso per cercare di arrivare ad una risoluzione della questione che comincia a farsi molto critica. Slc-Cgil, Slp-Cisl, Uilposte, Uglcom, Confsal si asterranno dagli straordinari fino al 19 giugno, escludendo quindi tutte le prestazioni aggiuntive al di fuori dell'orario di lavoro. Inoltre il 20 è fissato lo sciopero dell'intera giornata per tutti i lavoratori della provincia. «Non c'è solo il tilt del sistema - afferma Michela Benedetti della Slc- Cgil - negli uffici manca personale, impiegati e postini. E l'azienda, nonostante i nostri continui solleciti, non ha risolto un bel nulla».
Parlando al Sole 24 Ore, infatti, l'amministratore delegato di Poste Massimo Sarmi sembra lasciarsi sfuggire che se il rimborso forfettario di 50 euro a utente per le code (chiesto dalle associazioni dei consumatori) è pura utopia, diverso è il discorso per chi ha subito danni per ritardi di Poste. Un esempio: se si è diventati morosi perché il pagamento in ritardo del bollettino è addebitabile a Poste, si può chiedere un risarcimento. Quel che è certo è che la Procura di Roma ha aperto un fascicolo sui disservizi, e che il Governo ha avvisato l'azienda: sistemate la questione o vi facciamo pagare 1 milione e mezzo di multa.
Sistema in tilt. Ormai sono settimane che negli uffici si vive nel caos più completo con la richiesta in alcuni casi dell'intervento di carabinieri e polizia per cercare di mantenere gli animi tranquilli. Quello che si è venuto a creare è un vero e proprio calvario per gli utenti, che si sono ritrovati senza quattrini per l'impossibilità di ritirare la pensione, ma anche per gli impiegati stessi, sottoposti all'assedio dei cittadini inferociti. Con responsabilità, almeno stavolta, decisamente ridotte.
Il 20 c'è lo sciopero. I sindacati hanno deciso unitariamente di proseguire le lotte che hanno intrapreso per cercare di arrivare ad una risoluzione della questione che comincia a farsi molto critica. Slc-Cgil, Slp-Cisl, Uilposte, Uglcom, Confsal si asterranno dagli straordinari fino al 19 giugno, escludendo quindi tutte le prestazioni aggiuntive al di fuori dell'orario di lavoro. Inoltre il 20 è fissato lo sciopero dell'intera giornata per tutti i lavoratori della provincia. «Non c'è solo il tilt del sistema - afferma Michela Benedetti della Slc- Cgil - negli uffici manca personale, impiegati e postini. E l'azienda, nonostante i nostri continui solleciti, non ha risolto un bel nulla».
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